|
...dalla Palestina
To:Cari compagni e compagne, vi aggiorniamo sulla situazione di oggi 1 aprile (ieri avevo sbagliato ascrivere la data) Continuano le dichiarazioni di Sharon per le quali tutti i pacifisti simpatizzanti con la causa palestinese saranno espulsi a breve. Cio` nonostante un cospiscua delegazione e` riuscita a raggiungere Arafat portando a lui e alla popolazione palestinese tutta la solidarieta` della delegazione internazionale. Nell`ospedale di Ramallah ci sono ancora 14 compagni e compagne fra cui Luisa Morgantini. In mattinata in circa 150 abbiamo provato a passare al posto di blocco sulla strada per Ramallah, ma siamo stati respinti dall`esercito. La nostra pressione sul check point ha permesso il passaggio di circa 60 compagni per vie secondarie. La delegazione di italiani, ora si trova in due gruppi all'interno di due opedali della città. La sitazione al momento è molto tesa, si sentono elicotteri Apache che stanno sorvolando la residenza di Arafat e stanno bombardanola. Nella piazza centrale di Ramallah da questa mattina ci sono violentissimi scontri e da altri quartieri della città si sentono fortissime esplosioni che danno l'impressione che si stiano abbattendo interi edifici. All'interno del bunker di Arafat sono ancora presenti 32 internazionalisti che raccontano di una situazione sempre più difficile vista la presenza di numerosi feriti che non possono essere curati e la mancanza di viveri e acqua. Oggi pomeriggio,dopo un`assemblea plenaria,abbiamo provato a raggiungere Betlemme dove in circa 150 abbiamo tentato di oltrepassare il check point che era pero` invaso da carri armati israeliani. Il piano criminale di rioccupazione preparato da Sharon ha in Betlemme un cocreto esempio di applicazione che abbiamo verificato con i nostri occhi. Soldati e poliziotti israeliani ci hanno scacciati a spintoni dal check-point di Betlemme dopo che in circa 100 e con le mani alzate,passaporto in mano, avevamo cercato di raggiungere la popolazione palestinese sotto assedio. Il tutto e avvenuto sotto lo sguardo di decine di giornalisti e di un gruppo di coloni che ci ha provocati ed insultati. Esercito israeliano ha ammassato decine di Tank e di cingolati sulla strada per la citta e abbiamo visto dirigersi in zona molti altri mezzi militari pesanti. Si preparano azioni qui a geruslamme anche perche` per noi lo spazio per un agire sicuro si sta` restringendo sempre di piu`.Arrivano notizie non comfermate di spari israeliani su pacifisti nei pressi di Beit Jalla. Domani mattina incontreremo i riservisti israeliani che hanno disertato rifiutandosi di andare a combattere nei territori occupati e per domani pomeriggio proveremo a fare diverse iniziative sui consolati. Durante la notte, si sente sparare anche a Gerusalemme. Esercito dappertutto, autobus di riservisti che partono per i Territori. Dobbiamo parlarne a tutti e far parlare tutti, qui i palestinesi muoiono di continuo. Oggi un bambino palestinese di 10 anni e` stato ucciso nella striscia di gaza da un proiettile israeliano. Ma molto probabilmente anche questa notizia, i media italiani non la diffonderanno mai. Un abbraccio, Per i/le Gioavani Comunisti/e e disobbedienti in Palestina Andrea. |