Comunicato stampa
Dal 20 luglio 2005, TOBIA, SACHA, ROBERTO, MAURO, MANU, LUCA, ENRICO, FABIO, ANDREA, 10 militanti e frequentatori dei centri sociali e degli squat di Torino....
data: 17 Gennaio 2006
autore: RIFONDAZIONE COMUNISTA
PARTITO della RIFONDAZIONE COMUNISTA
Federazione di Torino, Via Brindisi, 18/c www.prctorino.it


ODG DEL COMITATO POLITICO FEDERALE DI TORINO


Torino, lì 16/01106
Dal 20 luglio 2005, TOBIA, SACHA, ROBERTO, MAURO, MANU, LUCA, ENRICO, FABIO, ANDREA, 10 militanti e frequentatori dei centri sociali e degli squat di Torino, sono detenuti: prima sono stati al carcere delle Vallette ed oggi otto di loro sono agli arresti domiciliari, mentre Enrico e Luca hanno l'obbligo firma, nonostante siano in maggioranza incensurati e il processo non sia ancora iniziato. Sono accusati, fra l’altro, di “devastazione e saccheggio”, reato per cui la legge prevede una pena detentiva dagli 8 ai 15 anni.
Le accuse si riferiscono a due manifestazioni avvenute prima dell'estate, una di solidarietà con la popolazione migrante rinchiusa nel CPT di corso Brunelleschi e l'altra relativa ad una mobilitazione antifascista indetta a seguito all'aggressione e al ferimento con armi da taglio di due abitanti del Barocchio. In entrambi gli episodi le manifestazioni si conclusero con momenti di tensione con le forze dell'ordine; tuttavia, le accuse appaiono sproporzionate rispetto agli avvenimenti realmente accaduti.
Per queste ragioni il Comitato Politico Federale del Partito della Rifondazione Comunista di Torino esprime forte preoccupazione di fronte al tentativo di criminalizzazione delle lotte sociali e antifasciste che si fa sempre più crescente nella nostra città. Ad essere messi sotto accusa sembrano essere, infatti, non tanto i fatti compiuti, quanto l'appartenenza degli imputati ai loro rispettivi ambiti di lotta antagonista, come se la loro opinione fosse di per sé reato e, dunque, perseguibile per legge.
Il 17 gennaio è possibile che questi compagni vengano rinviati a giudizio con una motivazione insostenibile, sulla base di prove a carico vaghe e confuse e con il rischio non remoto che essi continuino a rimanere in stato di detenzione.
Il Comitato Politico Federale del Partito della Rifondazione Comunista di Torino accoglie l'appello dei centri sociali e degli squatter di Torino a mobilitarsi perché non "si continui ad avvallare un'ingiustizia clamorosa che potrebbe trasformarsi in un grave precedente a pregiudizio della generale libertà ".
Invita, inoltre, tutti i cittadini democratici e antifascisti a prendere posizione a favore della liberazione dei detenuti.

Approvato all’unanimità