La guerra sul Libano è stata pianificata secondo Olmert
Fino ad oggi, solo il capo di stato maggiore, il generale Dan Haloutz, ha preceduto le conclusioni della commissione dimettendosi il 17 gennaio.
data: 11 Marzo 2007
autore: trad. Rima
fonte: http://www.tayyar.org/tayyar/articles.php?article_id=25049&type=press_news
Il primo ministro Israeliano Ehoud Olmert ha affermato davanti ad una commissione d'indagine che il piano applicato durante la guerra sul Libano nel 2006 era stato approvato molti mesi prima e non improvvisato.
Il sig. Olmert ha fatto questa rivelazione in occasione della sua comparizione il 1° febbraio davanti alla commissione d'indagine ufficiale che deve relazionare nelle prossime settimane sulla guerra contro lo Hezbollah sciita in Libano tra il 12 luglio e il 14 agosto.

Il futuro politico del Sig. Olmert, in caduta libera nei sondaggi, secondo i commentatori potrebbe dipendere dalle conclusioni di questa relazione.

Secondo il quotidiano israeliano “Haaretz„, egli aveva dato nel marzo 2006 il suo segnale verde ad un piano d'attacco in Libano nel caso in cui lo Hezbollah rapisse soldati israeliani alla frontiera come aveva tentato di fare in precedenza.

Questo piano, che è stato in seguito applicato, prevedeva incursioni aeree e un'operazione terrestre limitata. Secondo Haaretz, il primo ministro ha così voluto rispondere a quelli che lo accusano di avere deciso di condurre la guerra lampo, alcune ore dopo la cattura di due soldati israeliani da parte dello Hezbollah il 12 luglio.

Un portavoce del primo ministro ha rifiutato di confermare o smentire le informazioni del quotidiano. Non abbiamo l'intenzione di commentare questa relazione prima della sua pubblicazione ufficiale, - si è limitato ad affermare il portavoce- .

Il sig. Olmert è uno dei circa 70 responsabili politici e militari che sono stati ascoltati dalla commissione dal 17 settembre fino alla fine delle udienze il 1° febbraio. Varie volte, ha tentato di ridurre al minimo in pubblico i fallimenti della guerra pur ammettendo che ci sono stati dei “problemi„. “Affermare che tutto è stato perfetto non è serio„, - aveva riconosciuto alla fine della guerra.

Fino ad oggi, solo il capo di stato maggiore, il generale Dan Haloutz, ha preceduto le conclusioni della commissione dimettendosi il 17 gennaio. Decine di migliaia di dimostranti, fra cui soldati di riserva che hanno servito in Libano, avevano richiesto/preteso dalla fine combattimenti, le dimissioni dei sigg. Olmert e Peretz e del generale Haloutz.

I dimostranti denunciavano in particolare l’impreparazione delle unità regolari e dei riservisti impegnati nella guerra, la confusione ed i contro-ordini frequenti del comando oltre al fatto che l'esercito non aveva raggiunto i suoi obiettivi contro lo Hezbollah e non avevano ottenuto la liberazione dei due soldati israeliani che il movimento detiene.