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VIA LE TRUPPE DI OCCUPAZIONE DALL'IRAQ!
Il Muro dell'Apartheid che il governo Sharon sta costruendo in Cisgiordania, costituisce uno dei più grandi progetti di annessione di terre, distruzione e pulizia etnica di questi ultimi decenni e, puntando a rendere impossibile la nascita di uno stato palestinese sovrano, costituisce un colpo mortale a qualsiasi soluzione negoziata del conflitto. Il Muro dell'Apartheid - lungi dal fornire qualsiasi sicurezza allo stato di Israele (che sola potrà venire dal rispetto del diritto internazionale, delle risoluzioni dell’Onu, della convenzione di Ginevra, dei diritti fondamentali del popolo palestinese) - annettendo direttamente o indirettamente ad Israele un buon 50% della Cisgiordania, rinchiudendo i Palestinesi in veri e propri ghetti chiusi separati gli uni dagli altri, asfissiando qualsiasi possibilità di movimento, di lavoro, di reddito, di istruzione, di utilizzo dei già scarsi servizi presenti a Gerusalemme est e nelle principali città, impone alle popolazioni della Cisgiordania condizioni di vita insostenibili e tali da spingerle ad un esodo strisciante dal loro paese. Il terzo esodo in ordine di tempo, dopo quelli, drammatici, del 1948 e del 1967, in conseguenza dei quali la maggior parte del popolo palestinese è oggi profuga al di fuori del proprio paese.
La Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja ha sentenziato l'illegalità del Muro, sostenendo che esso, scorrendo all’interno dei territori occupati e non sul confine con Israele del 1967, è strumento di annessione di terre e che, violando i diritti delle popolazioni locali, è in aperta violazione della Convenzione di Ginevra e del diritto internazionale. Sulla base di tale giudizio, la Corte internazionale di Giustizia dell’Aja ha invitato tutti gli Stati a "non dare aiuti o assistenza nel mantenimento della situazione creata da tale costruzione". La Convenzione di Ginevra, imponendo infatti a tutti gli stati firmatari di intervenire presso coloro che la violano per assicurarne il rispetto, imporrebbe al nostro paese e all’Unione europea di prendere tutte quelle misure necessarie per spingere il governo di Tel Aviv a rispettare i diritti fondamentali del popolo palestinese. Tra queste misure - senza trascurare il congelamento dei rapporti economici, diplomatici e commerciali, come già avvenne con il regime sudafricano dell’apartheid - il già troppo a lungo rinviato congelamento del trattato di associazione di Israele all’Unione europea (previsto dallo stesso Trattato all’articolo 2 sul rispetto dei diritti umani) sarebbe particolarmente efficace e politicamente significativo.
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Oltre un anno fa, gli USA e i loro alleati, nell’ambito di un progetto per il controllo neo-coloniale della strategica area del Medioriente e di subordinazione delle altre future potenze economiche (come la Cina, il Giappone e l’Unione Europea), hanno esteso il loro controllo diretto fino all’Iraq, sulla base di motivazioni rivelatesi del tutto false e pretestuose, attaccando e distruggendo città irachene, massacrando e umiliando la popolazione locale, gettando i semi per una divisione del paese su basi etniche e confessionali con la creazione di istituzioni locali a loro asservite basate sulle appartenenze religiose o etniche. Nella realizzazione di tale progetto, che ha trovato un’inaspettata resistenza da parte della popolazione irachena, gli eserciti di occupazione stanno utilizzando in Iraq le stesse tecniche già utilizzate da Israele nei territori occupati di Palestina, dalle rappresaglie collettive alle torture, al disprezzo per la cultura e le tradizioni delle popolazioni locali. Del resto, l’occupazione e la distruzione del più importante paese arabo della regione - come sostenuto dai più importanti teorici “neocons” vicini ad Ariel Sharon presenti ai vertici dell’Amministrazione Bush e protagonisti della guerra all’Iraq - costituiscono parte integrante del progetto per una annessione definitiva ad Israele dell’intera Palestina e per la balcanizzazione dei paesi arabi, così da assicurare una totale supremazia israelo-americana sul Medioriente e sulle sue risorse. Una politica di guerra e di destabilizzazione destinata a moltiplicare violenze e terrorismi, di stato e privati, profondamente contraria agli interessi della pace e dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo e alla quale è necessario porre al più presto un freno con precise prese di posizione e atti concreti da parte dei governi, dei movimenti, delle forze democratiche, rafforzando anche la posizione di quelle minoranze che in Israele sostengono la necessità di un ritiro dai territori occupati nel 1967, la nascita di uno stato palestinese sovrano con capitale Gerusalemme est e il riconoscimento del diritto al ritorno dei profughi palestinesi.
In questo ambito, la Campagna palestinese contro il Muro dell'Apartheid e il Meeting internazionale del movimento contro la guerra e la globalizzazione - tenutosi a Beirut dal 17 al 19 settembre – hanno invitato al boicottaggio dell'economia di guerra israeliana, all'adozione di sanzioni internazionali contro il sistema di Apartheid creato nei territori occupati, e sollecitato il ritiro di tutte le truppe di occupazione dall'Iraq. Raccogliendo l'appello per una settimana internazionale di mobilitazione su queste parole d'ordine dal 9 al 16 novembre, invitiamo a costruire iniziative di informazione e lotta in tutte le città e ad organizzare una grande manifestazione nazionale unitaria a Roma per sabato 13 novembre.
• CONTRO IL MURO IN PALESTINA E PER LA FINE DELL’OCCUPAZIONE DELLA WEST BANK, DI GERUSALEMME EST, DELLA STRISCIA DI GAZA E DELLE ALTURE DEL GOLAN
• PER LA CESSAZIONE DELL’ASSEDIO ALLE CITTA’ E AI DIRIGENTI PALESTINESI E LA LIBERAZIONE DEI PRIGIONIERI POLITICI
• PER OTTENERE IL RISPETTO DELLA CONVENZIONE DI GINEVRA, DELLE RISOLUZIONI DELL’ONU (181, 194, 242, 338) E DEI DIRITTI FONDAMENTALI DEL POPOLO PALESTINESE
• PER IL CONGELAMENTO DEL TRATTATO DI ASSOCIAZIONE DI ISRAELE ALL’UNIONE EUROPEA E DEI RAPPORTI ECONOMICI, DIPLOMATICI E COMMERCIALI CON ISRAELE PER OTTENERE IL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI E NAZIONALI DEI PALESTINESI
• PER IL RITIRO DEL CONTINGENTE ITALIANO E DI TUTTE LE TRUPPE DI OCCUPAZIONE DALL’IRAQ
• PER UN MEDIORIENTE DI PACE SENZA ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA
ROMA SABATO 13 NOVEMBRE, MANIFESTAZIONE NAZIONALE ore 14 P.zza della Repubblica –arrivo a Piazza del popolo
Primi firmatari:
Campagna Palestinese contro il Muro dell’Apartheid – Comitato per non dimenticare Chatila - Coordinamento di Solidarietà con l’Intifada –- Associazione naz. Punto Critico - Forum Palestina – Mauro Bulgarelli (Deputato dei Verdi alla Camera), Comunità Palestinese in Toscana – Comunità Palestinese di Roma e del Lazio – Associazione Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese – Associazione di Amicizia Italo-Palestinese (Firenze) – Confederazione COBAS - Partito dei comunisti italiani - Sinistra DS per il Socialismo - Rivista “L’Ernesto” – Federazione RdB-CUB - Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese - Rete no global campana – Gruppo Consiliare alla Regione Toscana del Prc - Associazione Amicizia Sardegna-Palestina – Unione democratica arabo-palestinese (Udap) - Circolo culturale italo-arabo (Torino) - - Comitato di Solidarietà con il Popolo Palestinese di Torino – Raniero La Valle - Paola Manduca “Basta guerra”, “marciamondiale donne” – Cagliari Social Forum - Chimetto Michela (sin. Ds Vicenza) - Prof. Angelo Baracca (Università di Firenze) - Chiarini Stefano, (giornalista de il manifesto) Joseph Halevi (collaboratore de il manifesto, docente università di Sidney) – Stefano Fedeli (coop. Pdci) – Domenico Losurdo Un. Urbino) - Circolo ARCI Agorà (Pisa)) – Yassir Goretz (Coord. Naz. Giovani Comunisti) - Collettivo “8 settembre 1943” dei Giovani Comunisti di Milano - Cecina Social Forum - Comitato Con la Palestina nel cuore (Roma) – AMR Progetto comunista (Prc) - Comitato Pugliese di solidarietà con la Palestina – Comitato Siciliano di solidarietà con l’Intifada – Comitato Napoletano di sostegno all’Intifada – Sezione Università e Ricerca del PdCI “B. Pontecorvo” – Red Link - Remo Terenzi (Cons. Provincia di Roma, gruppo misto) - Carlo Pona (Un ponte per…resp. Libano) Giuseppe Zambon (editore) - Fabio Massimo Bassan (Roma) – Ramon Parral (Poeta) – Marco Sferini, Simone Anselmo, Simone Conterno e Massimo Colombo (PRC di Savona) – Manuela Palermi (Direzione Nazionale del PdCI) – Paola Pellegrini (Responsabile Nazionale Cultura e Formazione del PdCI) - Massimo Gallo (Capogruppo Comunisti Italiani - X Circoscrizione Comune di Reggio Calabria) – Gianni Volontè (Circolo PRC “Carlo Giuliani” di Cadorago – Como) – Corrispondenze Metropolitane (Roma) – Circolo PRC di Monastir (Cagliari) - Laboratorio politico culturale “Tom Benetollo” di Monastir (Cagliari) - Gruppo Consiliare alla Provincia di Roma del PdCI – Circolo Prc “Guido d’Angelo” (Roma) – Maurizio Timitilli (Prc roma) - L.U.P.O. di Osimo – Antimperialisti del Fermano – Rombododecaedro stellato - Giovani Comunisti del circolo PRC Luigi Longo Cinecittà/Quadraro (Roma) - Cam Lecce e Joerg Gruenert - deposito dei segni (Teramo) - Centro Popolare Autogestito Firenze sud –– Federazione del PdCI di Firenze – Comitato Regionale Toscano del PdCI – Gruppo Consiliare alla Regione Toscana del PdCI - Giovanni Barbagli (Capogruppo PRC alla Regione Toscana – Circolo PRC “Antonio Gramsci” (Cagliari) –– Circolo PRC Enea Casaccia “Guido Puletti” (Roma) – Adriana Spera (Consigliera Comunale del PRC a Roma) - Associazione Jenin (Roma) – Collettivo di formazione marxista (Roma) – Associazione l’altra Lombardia Su la testa! – Bloggersperlapace – Maria Antonietta Centaro (Francavilla Fontana – BR) – AMR Progetto Comunista della federazione PRC di Rieti – Comitato contro le guerre (Bolzano) – Comitato di solidarietà con Cuba “La Villetta” (Roma) – Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia –– Aiutiamo la Jugoslavia– Cristina Fuga (Coordinatrice provinciale della CUB Scuola di Roma) – Caterina Patti, Franco Maurizi e Francesco Bonfini (Coordinamento provinciale della CUB Scuola di Roma) – Claudio Ortale (Staff Gruppo Consiliare Capitolino del PRC) -– Associazione senese di amicizia Italia – Palestina o.n.l.u.s. (Siena) – Coordinamento di lotta per la Palestina (Milano) – Collettivo No Basis No Scadras (Cagliari) – Movimento Socialismu et Divertimentu – Circolo PRC “Umberto Terracini” (Cagliari) – Associazione “P. Asquer – Diritti e Beni Pubblici” (Cagliari) – L.S.A. Coskalab (Palermo) –– Circolo PRC “Enrico Berlinguer” di Vinovo (Torino)– Giorgio Riboldi e Mariella Megna (Milano) –– Carlo Brisotto (fotografo) – Archivio Fotografico “Contro tutte le guerre” – Circolo PRC “Guido D’Angelo” (Roma) –- Domenico Di Caterino (Ass.Culturale Mario Pesce a Fore) Napoli/Cagliari Maurizio Musolino resp. M.O. Pdci, La Rinascita della sinistra – Fulvio Grimaldi (giornalista)
Per inviare le adesioni: 13novembrearoma@libero.it o schiarin@tiscali.it
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