Senza paura
Un pugno di persone accusate di porto abusivo di cappuccio e uno slogan su dieci cento Nassiriya non sono stati sufficienti ad emettere una sentenza di eresia e accendere un rogo già pronto.
data: 05 Giugno 2004
autore: ROBERTO ZANINI
fonte: il manifesto


E'possibile fare una grande manifestazione, farla a Roma, farla contro il presidente degli Stati uniti, farla in un momento del genere. E' possibile farla con le elezioni alle porte, stretti tra i funerali tricolori d'un buon cuoco e certo brava persona, e le videocassette campali di ostaggi la cui vita viene legata all'esecuzione di una protesta di piazza. Farla tra menzogne d'ogni genere sugli italiani nei commando rapitori, sulla complicità oggettiva tra il desiderio di pace e quello di bin Laden, sul marchio d'infamia d'essere antiamericano che viene impresso sulla fronte di chiunque abbia in odio la guerra in Iraq. E' la semplice grandezza di ciò che è accaduto ieri a Roma: comunicare in modo evidente a George W. Bush che una buona porzione di questo paese non vuol saperne di lui e non si tratta di fanatici o di mascalzoni, e in larga misura nemmeno di comunisti.

Perché il B-day andasse a rotoli è stato tentato tutto il possibile. Il terrorificio ha lavorato al meglio delle sue possibilità e Roma, che pure ne ha viste tante, ha abbassato le saracinesce dei negozi e chiuso le porte delle case. Il governo le ha provate tutte, fino allo scomposto esorcismo della violenza eseguito da Berlusconi a mezzo dichiarazione scritta, giusto in tempo per la prima serata («temo l'assurda violenza già vista all'opera troppe volte...»). I principali partiti del centrosinistra hanno svolto in modo esemplare il compito già sperimentato nei voti sul ritiro delle truppe, defilandosi fino alla sparizione assoluta. Un'impresa che comporta l'obbligo di compierne un'altra persino più difficile: riuscire a riapparire. Ma ogni volta è più dura e prima o poi si smette di riuscirci.

In Italia Bush è solo, al più poco e male accompagnato. Un pugno di persone accusate di porto abusivo di cappuccio e uno slogan su dieci cento Nassiriya non sono stati sufficienti ad emettere una sentenza di eresia e accendere un rogo già pronto. Berlusconi non ha black bloc a cui aggrapparsi e a Bush le ha cantate anche il papa. Sarà un white bloc, provate a prendervela con lui.