Chiamparino colpisce in prima persona
"Alle Olimpiadi invernali 2006 aveva già sacrificato gli operai Fiat, oggi Chiamparino colpisce in prima persona le esigenze di ragazzi e ragazze che tentano di riconquistare spazi"
data: 20 Gennaio 2005
autore: e-mail al sito del TSF
Comunicato stampa di Gigi Malabarba sullo sgombero del LSO

Dichiarazione di GIGI MALABARBA (Capogruppo PRC al Senato)

"Alle Olimpiadi invernali 2006 aveva già sacrificato gli operai Fiat, oggi Chiamparino colpisce in prima persona le esigenze di ragazzi e ragazze che tentano di riconquistare spazi" dichiara Gigi Malabarba, capogruppo di Rifondazione al Senato, a proposito dello sgombero del Laboratorio Sociale Occupato avvenuto stamane a Torino.
"Sono questi i primi frutti che portano le Olimpiadi nel territorio Piemontese? Si sacrifica uno spazio sociale che in questi mesi ha costituito un'importante esperienza di socialità multiculturale, di sperimentazione solidale a Torino, sull'altare del profitto?" continua il Senatore Malabarba, " Sicuramente il sindaco Chiamparino avrà reputato l'albergo a 5 stelle, che pare debba prendere il posto del LSO, una risposta adeguata alle questioni sociali della città piemontese".
"A quanto pare, in vista delle Olimpiadi 2006, qualcuno ha intenzione di rendere Torino un territorio normalizzato, in cui la linea dura del sindaco Chiamparino e del neo-prefetto zittisca chi tenta di dar voce e forza a precari, immigrati e sfruttati di una difficile città. Ma a questo sciagurato progetto bisogna rispondere prontamente sia con una forte mobilitazione sia chiedendo chiarimenti in Parlamento, cosa che Rifondazione non mancherà di fare." conclude il senatore di Rifondazione.
======================================================================
Il Collettivo Universitario Autonomo esprime la sua solidarietà ai compagni e alle compagne del LSO ex-collocamento, in seguito allo sgombero avvenuto questa mattina.
Nella kermesse olimpica si volgiono ridurre gli spazi liberi del dissenso e si sprecano milioni di euro nell'opera di devastazione della città e delle valli.
A questo clima di repressione non possiamo che rispondere con sempre più determinazione.
Solidarietà a tutte le occupazioni!
=======================================================================

omunicato stampa

solideriatà attiva al LSO-ex collocamento di via gioberti di Torino


questa mattina ancora uno sgombero, ancora un'atto di repressione verso i movimenti. Questa volta a essere preso di mira è l' LSO-ex collocamento di via gioberti di Torino, uno spazio sottratto all'abbandono e alla speculazione in vista delle olimpiadi del 2006 che prevedono di trasformare l'edificio in un “utilissimo” albergo a 5 stelle. La polizia ha fatto irruzione con grande spiegamento di forze questa mattina utilizzando addirittura i vigili del fuoco. In questi mesi via gioberti si è reso riconoscibile come uno spazio pubblico riconsegnato alla città, come un crocevia, un luogo di socialità multiculturale e multietnico, una sperimentazione di solidale democrazia partecipativa. Un progetto incompatibile evidentemente con il progetto di città della giunta Chiamparino e del neo prefetto di alleanza nazionale, in carica da poche settimane e già pronto ba risolvere le questioni sociali a colpi di repressione. Da parte nostra va la massima soliderietà attiva a chi lotta per una Torino diversa. Sappiamo che il progetto che ha vissuto nel LSO-ex collocamento di via gioberti non si fermerà certo di fronte a questo nuovo sgomero, i giovani comunisti appogeranno con ancora più convinzione il percorso che verrà deciso nei prossimi giorni.

Esecutivo nazionale giovani comunisti
rifondazione comunista
===================================================================
20/01/05 Stamattina è stato sgomberato il Laboratorio Sociale Occupato ex-Collocamento


di via Gioberti a Torino, per la seconda volta dopo lo sgombero dello scorso luglio, gli occupanti sono stati fatti scendere dal tetto dove tentavano di opporre resistenza dall'intervento congiunto di Polizia e Vigili del Fuoco con uno spiegamento di forze come sempre asimmetrico e spropositato.

Vogliamo ripercorrere brevemente la storia di questa importante esperienza.



04/04/04: Un nuovo percorso antagonista e di autogestione partecipata riprende a Torino con l'occupazione dei locali di via Gioberti 3/5.

Dopo più di sei anni di inutilizzo ed abbandono quello che era stato l'ufficio di collocamento, viene restituito ad un utilizzo collettivo e prende vita l'esperienza del Laboratorio Sociale Occupato. Dove per tanti anni migliaia di persone hanno speso le loro giornate in code infinite nella speranza di un lavoro comunque sfruttato, o di un timbro che desse almeno diritto ad un misero sussidio di disoccupazione, inizia a svilupparsi un progetto di alternativa radicale all'interno di una metropoli che corre per riuscire a rifarsi il trucco in tempo per le Olimpiadi invernali del 2006.

Questi mesi in via Gioberti hanno dimostrato che praticare nel quotidiano un"alternativa di conflitto allinterno di una metropoli che giorno per giorno restringe sempre di più gli spazi di agibilità politica, sociale e culturale è possibile!

L'esperienza dell'LSO non è stata interrotta neppure con il primo sgombero del luglio scorso: dopo quattro giorni abbiamo nuovamente occupato i locali di via Gioberti, e dopo una settimana l'LSO ospitava nuovamente un"iniziativa di raccolta fondi per la difesa degli imputati dei processi di Genova.

Le cene della domenica, le iniziative contro-culturali, le serate informative e di solidarietà, ma anche tutte le iniziative che dall'LSO sono uscite per materializzarsi nella metropoli (come ad esempio l'autoriduzione del biglietto al multisala Reposi per più di mille persone) indicano che intorno alloccupazione di via Gioberti si sta delineando un consenso in grado di opporsi concretamente ai percorsi di privatizzazione della città messi in atto dallamministrazione comunale, e di progettare un modo differente di vivere la metropoli, che già esiste nella nostra pratica di ogni giorno.

Oggi una serie di segnali, tra cui la nomina a Torino di un nuovo prefetto -pare in aria di Alleanza Nazionale- hanno determinato un nuovo sgombero del Laboratorio Sociale.

Probabilmente chi governa questa città pensa che i bisogni e le rivendicazioni che si esprimono attraverso l'autogestione e le pratiche di occupazione, possano essere risolte riducendo il tutto ad una questione di ordine pubblico, e se ancora non hanno capito, dopo quasi due anni di sgomberi ed occupazioni, che non fermeranno mai una pratica di riappropriazione diretta e collettiva, allora oggi vogliamo che la risposta sia chiara, netta e partecipata: la questione dello sgombero dell'LSO non è una questione ad uso privato semplicemente dei compagni e delle compagne che hanno occupato, che gestiscono iniziative o che abitano nello spazio!

Sgomberando via Gioberti non sgomberano semplicemente un collettivo di occupazione, ma sgomberano anche tutto quello che l'LSO rappresenta: sgomberano i bisogni, sgomberano la politica, sgomberano la socialità e i desideri che in via Gioberti hanno trovato una casa e una nuova dimensione del possibile.

Da questo sgombero di oggi si riparte per proseguire !



REDDITO-DIRITTI-DIGNITA !

Laboratorio Sociale Occupato ex-collocamento