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A Torino i centri sociali occupati autogestiti sono i soli ad offrire attività sociali, culturali, artistiche non legate al mercato, alle istituzioni, ai partiti o a una chiesa.
In particolare, in uno di questi, un gruppo di medici e infermieri volontari ha aperto un ambulatorio per dare assistenza medica a chiunque, indipendentemente dalla condizione sociale e razziale. Ovviamente quest’ambulatorio è diventato l’unico luogo dove i clandestini possono curarsi gratuitamente.
Questo ad alcuni leghisti ha dato fastidio, per loro evidentemente esistono categorie di persone che in nessun caso devono essere curate. Hanno organizzato un gazebo per raccogliere le firme che ne chiedono la chiusura.
Quel gazebo è stato rovesciato.
Tutta la Torino bene, con in testa il suo Sindaco, ha condannato la violenza e ha porto la sua solidarietà ai leghisti.
Chi sono i violenti?
Forse i nostri nipoti, fra molti anni, vivranno una società multirazziale, dove le persone potranno viaggiare, curarsi ed avere diritti indipendentemente dalla loro cittadinanza. Forse ci chiederanno: “Ma tu da che parte stavi?” Non so cosa risponderà la Torino bene. Io risponderò: “Quel giorno a rovesciare il gazebo non c’ero, mi dispiace, scusatemi”
Roberto
Postato da DanielaRob
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