''IL 20 MAGGIO CHIEDEREMO IL RITIRO DELLE TRUPPE
''La presenza dei militari italiani in Iraq non ha piu' motivo di essere, chiediamo quindi il ritiro delle truppe a meno che non intervengano da qui al 20 maggio fatti nuovi''.
data: 13 Maggio 2004
fonte: http://www.asca.it/primopiano


||E' questa la posizione emersa nell'ultima versione
del documento elaborato dal comitato nazionale della
Lista Prodi, riunito in queste ore all'hotel Excelsior,
in cui le richieste rivolte a Berlusconi di rappresentare
al presidente Bush, in occasione della visita del nostro
premier a Washington, la necessita' di una svolta,
passano in secondo piano.||
Si va quindi, come sottolineato dal leader delcorrentone
diessino, Fabio Mussi, verso l'elaborazione di una mozione
unitaria per il ritiro del contingente italiano che sara'
sottoscritta da tutto il centrosinistra.||
Conferme in questo senso sono venute da alcuni esponenti
della Lista che hanno lasciato pochi minuti fa la riunione
come Dario Franceschini della Margherita, e il presidente
dei Ds, Massimo D'Alema.||
La Lista Prodi, nel documento finale approvato dal Comitato
nazionale riunito oggi in un albergo romano ''esprime
orrore e sgomento di fronte ai gravissimi abusi e alle
torture perpetrate in carcere e campi di dentezioni iracheni
da forze occupanti''.||
Si ritiene inoltre, si legge nel documento elaborato sotto
la presidenza di Romano Prodi, ''che tali fatti gettino una
macchia infamante sull'Occidente e sugli Stati Uniti,
tradendo le stesse grandi tradizioni della democrazia
americana, colpiscano irrimediabilmente la credibilita' dei
paesi che hanno fatto la guerra in Iraq e indeboliscano la
lotta al terrorismo che rimane prioritaria e l'alleanza
contro il terrorismo con il mondo arabo moderato''.!!
La lista Prodi ''considera indispensabile che si
sottopongano a rigoroso giudizio tutti i responabili di
tali torture e ritiene doveroso che l'Italia chieda agli
Stati Uniti un ricambio di vertice dell'amministrazione
e della difesa in quanto responsabile politico delle forze
armate presenti in Iraq''.||
Nel documento si ribadisce ancora ''la necessita' che si
faccia piena chiarezza sulle informazioni in possesso delle
autorita' italiane in merito agli abusi e alle violenze
commesse sui prigionieri iracheni e sulle eventuali iniziative
intraprese da parte del governo per impedire tali episodi''.||
''Dal viaggio di Berlusconi negli Stati Uniti non ci aspettiamo
niente, la partita e' chiusa da giorni''.||
Francesco Rutelli, al termine del Comitato nazionale della
Lista Prodi afferma di non credere alla possibilita' che dai
contatti tra il governo italiano e americano possa uscire la
svolta auspicata dal centrosinistra.||
''Abbiamo sempre avuto una posizione ferma che oggi esce afforzata -
spiega Rutelli -, al tempo stesso continuiamo a investire sull'Onu
e diciamo che se entrera' in campo, l'Italia ci dovra' stare e
noi siamo pronti''.

Postato da Fausto