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||E' questa la posizione emersa nell'ultima versione del documento elaborato dal comitato nazionale della Lista Prodi, riunito in queste ore all'hotel Excelsior, in cui le richieste rivolte a Berlusconi di rappresentare al presidente Bush, in occasione della visita del nostro premier a Washington, la necessita' di una svolta, passano in secondo piano.|| Si va quindi, come sottolineato dal leader delcorrentone diessino, Fabio Mussi, verso l'elaborazione di una mozione unitaria per il ritiro del contingente italiano che sara' sottoscritta da tutto il centrosinistra.|| Conferme in questo senso sono venute da alcuni esponenti della Lista che hanno lasciato pochi minuti fa la riunione come Dario Franceschini della Margherita, e il presidente dei Ds, Massimo D'Alema.|| La Lista Prodi, nel documento finale approvato dal Comitato nazionale riunito oggi in un albergo romano ''esprime orrore e sgomento di fronte ai gravissimi abusi e alle torture perpetrate in carcere e campi di dentezioni iracheni da forze occupanti''.|| Si ritiene inoltre, si legge nel documento elaborato sotto la presidenza di Romano Prodi, ''che tali fatti gettino una macchia infamante sull'Occidente e sugli Stati Uniti, tradendo le stesse grandi tradizioni della democrazia americana, colpiscano irrimediabilmente la credibilita' dei paesi che hanno fatto la guerra in Iraq e indeboliscano la lotta al terrorismo che rimane prioritaria e l'alleanza contro il terrorismo con il mondo arabo moderato''.!! La lista Prodi ''considera indispensabile che si sottopongano a rigoroso giudizio tutti i responabili di tali torture e ritiene doveroso che l'Italia chieda agli Stati Uniti un ricambio di vertice dell'amministrazione e della difesa in quanto responsabile politico delle forze armate presenti in Iraq''.|| Nel documento si ribadisce ancora ''la necessita' che si faccia piena chiarezza sulle informazioni in possesso delle autorita' italiane in merito agli abusi e alle violenze commesse sui prigionieri iracheni e sulle eventuali iniziative intraprese da parte del governo per impedire tali episodi''.|| ''Dal viaggio di Berlusconi negli Stati Uniti non ci aspettiamo niente, la partita e' chiusa da giorni''.|| Francesco Rutelli, al termine del Comitato nazionale della Lista Prodi afferma di non credere alla possibilita' che dai contatti tra il governo italiano e americano possa uscire la svolta auspicata dal centrosinistra.|| ''Abbiamo sempre avuto una posizione ferma che oggi esce afforzata - spiega Rutelli -, al tempo stesso continuiamo a investire sull'Onu e diciamo che se entrera' in campo, l'Italia ci dovra' stare e noi siamo pronti''.
Postato da Fausto
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