GLOBALIZZAZIONE

Descrizioni (se non specificato diversamente) tratte da www.alice.it

  1. Pianta Mario, La globalizzazione dal basso, 2001, Lit. 25000, Manifestolibri
    da TecaLibri: Le proteste contro la globalizzazione non sono iniziate a Seattle il 30 novembre 1999 e non iniziano a Genova nel luglio 2001. Hanno una storia parallela all'affermarsi, a partire dagli anni '80, del progetto neoliberista di globalizzazione dell'economia e di arretramento dello stato e della sfera pubblica. Accanto a tentativi di resistenza, il movimento più significativo che è emerso è quello che propone un progetto alternativo di globalizzazione dal basso
  2. Petrella Riccardo, Il manifesto dell'acqua, 2001, Lit. 22000, EGA-Edizioni Gruppo Abele
    Oggi oltre un miliardo e mezzo di persone non hanno accesso all'acqua potabile, nel 2020 saranno più di tre miliardi. E' un'utopia pensare che tutti nel mondo potranno disporre dell'acqua fra vent'anni? Quali sono le soluzioni percorribili? E' giusto privatizzare e lasciare al mercato il compito di risolvere il problema? Un'alternativa esiste ed è quella che viene proposta dal Manifesto dell'acqua, ....
  3. Chossudovsky Michel,Globalizzazione della povertà e nuovo ordine mondiale,EGA-Edizioni Gruppo Abele 440 p, euro 8,00, 2003
    La ricerca di Chossudovsky analizza uno degli aspetti più tragici e allarmanti della globalizzazione: il continuo e crescente impoverimento della popolazione mondiale, nel Sud del mondo, nell'Est, in Asia, ma anche all'interno dei paesi cosiddetti "ricchi". Il volume è corredato di tabelle e statistiche. L'autore dedica una particolare attenzione alle recenti crisi economiche in Corea del Sud e in Brasile, alla drammatica carestia in Etiopia e alla conseguente politica agricola, agli ultimi sviluppi del Sudafrica post apartheid, all'impatto del libero mercato sui diritti alle donne.
  4. Chossudovsky Michel, La globalizzazione della povertà. L'impatto delle riforme del Fondo monetario internazionale e della Banca, tr. di Porzia P.,1998, 312 p., Lit. 26000, "Altri saggi" n. 43, EGA-Edizioni Gruppo Abele (ISBN: 88-7670-220-2)
    EGA-Edizioni scrive: L'autore mostra le radicali trasformazioni avvenute nella struttura dell'economia globale sin dai primi anni Ottanta. Illustra nei dettagli il modo in cui le principali istituzioni finanziarie internazionali, soprattutto il Fondo monetario internazionale e la Banca mondiale, hanno costretto i paesi del Terzo Mondo e, a partire dal 1989, anche quelli dell'Eutopa orientale, a facilitare questi cambiamenti. Egli mostra le conseguenze di un nuovo ordine finanziario che si fonda sulla povertà e la distruzione dell'ambiente, genera discriminazioni sociali, favorisce il razzismo e i conflitti etnici, annulla i diritti delle donne.
  5. Klein Naomi, No logo. Economia globale e nuova contestazione, tr. di Trading E. e Borgo S., 2001, 454 p.,[edizione economica collana "i nani" 13 euro]. "I saggi" n. 182, Baldini e Castoldi (ISBN: 88-8490-007-7) Lit. 32000,
    L'immagine è tutto. Anche troppo. Dopo anni, anzi decenni, passati a inseguire falsi bisogni (e vere etichette) le nuove generazioni stanno impadronendosi di una nuova consapevolezza: la vita è fatta di sostanza, non solo di apparenza. Anche perché, dietro l'industria dei "marchi" e delle "firme", si cela una società occidentale che non esita ad applicare, nei confronti del Terzo mondo, politiche di sfruttamento economico e individuale degne di un capitalismo orientato più all'Ottocento che al terzo millennio. Con questo libro Naomi Klein raccoglie, spiega e analizza le ragioni della nuova contestazione, fornendo allo stesso tempo una denuncia dettagliata delle contraddizioni della nuova economia globale.
  6. Susan George, Il Rapporto Lugano. La salvaguardia del capitalismo nel ventunesimo secolo, 224 p. (cur. Pagano F.) Asterios, Trieste, € 14,98 , 2000.
    da www.diario.it: " La realtà è che oggi il capitalismo non è neppure capace di proteggere il sistema che lo nutre. La sua fuga in avanti permanente non è assolutamente sostenibile, perché ha costi umani e ecologici altissimi. Il capitale ad esempio è incapace di riconoscere l'importanza della natura e delle sue risorse, come pure non tiene mai conto del tempo naturale, che è un tempo di riproduzione e non di produzione. Quando si taglia e si vende una foresta, di fatto si vende un capitale naturale che, per essere ricostituito, ha bisogno di tempi lunghissimi, tempi incompatibili con la corsa sfrenata del capitalismo. Senza contare che alcune distruzioni sono irreversibili. Per evitare la catastrofe, occorre elaborare progetti di sviluppo sostenibile e eco-compatibile. È questa l'unica via praticabile".
  7. Susan George,George Susan Fermiamo il WTO, Feltrinelli, 104 p, € 7,00,2002
    L'organizzazione mondiale del commercio è l'unica istituzione transnazionale a essere dotata di un potere coercitivo, grazie al suo Organo di regolazione delle controversie. Per il Wto il commercio è un valore supremo, più importante di qualsiasi altra considerazione politica, culturale, sanitaria o ecologica. E' una delle istituzioni che dettano legge nel mondo. La sconfitta di Seattle ha solo rallentato le sue ambizioni di trasformare l'intero pianeta in merce. Il testo analizza la genesi di questa istituzione, la sua ideologia, il funzionamento e alcuni dei casi più significativi del suo intervento.
  8. Susan George . - Micarelli M. - Papisca A., Un'economia che uccide, l'Altrapagina, Città di Castello 1997, pp 101, Lit 18.000
    da www.nigrizia.it: È quella che ha prodotto il debito estero dei paesi del Sud: l'Unicef calcola che ogni anno muoiono 500 mila bambini per cause direttamente legate al debito estero. Una guerra economica capace di dividere il mondo e di cui, però, non si parla sugli organi di stampa, come denuncia il secondo saggio del libro. Ma accanto alla denuncia va anche la proposta: bisogna governare il mondo e non lasciarlo nelle mani dell'economia assassina. Per questo, suggerisce Papisca, occorre pensare nuove "ipotesi di ingegneria politico-istituzionale". Fare dei diritti umani, per esempio, una legge-costituzione valida per tutti, anche e soprattutto per quell'economia che muove guerra alle persone.
  9. Chomsky Noam, Anarchia e libertà. Scritti e interviste, Datanews, € 10,33, 2003
    Il famoso linguista americano spiega il significato storico dell'anarchia e il cammino del movimento anarchico dalle origini ad oggi, soffermandosi sull'esperienza degli anarchici nella guerra civile spagnola e sulla critica anarchica allo statalismo di tipo sovietico. Il filo conduttore è il primato assoluto della libertà nella concezione anarchica e il suo valore irrinunciabile e incomprimibile. Per questo, dice Chomsky, io mi sento e mi dichiaro anarchico.
  10. Chomsky Noam, Robert Denis; Zarachowicz Weronica ; Due ore di lucidità, Baldini e Castoldi, € 14,40 , 2003
    Un libro-intervista in cui Chomsky, monumento ultrasettantenne della controcultura, non risparmia nessuno: dai media, sostenitori occulti e proni delle strategie del potere, conniventi a volte loro malgrado nelle «ipocrisie» con cui si offrono i fatti all'opinione pubblica; agli inganni e i paradossi del capitalismo e della democrazia; ai reali moventi delle élite; alla miopia degli intellettuali che non vedono o non vogliono vedere le dinamiche del mondo che devono spiegare. E i fatti, citati fra una risposta e l'altra, ci ricordano tante tragedie mai conosciute, come gli sporchi affari e gli omicidi di Stato sponsorizzati dagli Usa, il massacro di Timor Est abbandonata al suo destino o l'intervento in Kosovo per propagandati motivi umanitari.
  11. Chomsky Noam, Sulla diseducazione, Armando, € 12,00, 2003
    Armando editore scrive: In questo saggio l'Autore propone un cambiamento delle tecnologie globali al fine di una maggiore responsabilizzazione dei media nei confronti della scuola e dell'educazione in generale. Una società veramente democratica, argomenta Chomsky, non può più prosperare in un mondo perennemente in divenire, se non viene riformato completamente il nostro modo di considerare il ruolo dell'educazione.
  12. Chomsky Noam , Il conflitto Israele-Palestina. E altri scritti, Datanews, € 9,30 , 2002
    Le analisi del celebre studioso della sinistra radicale americana sul conflitto fra Israele e Palestina. Chomsky, ebreo americano di origine russa, da anni si batte apertamente a fianco del popolo palestinese per l'affermazione del suo diritto ad uno stato libero e indipendente. Netta e documentata è la denuncia delle responsabilità storiche e politiche degli Usa e di Israele nella drammatica situazione creatasi in Medio Oriente. Per Chomsky da anni Israele tratta la questione palestinese come una pura questione coloniale lasciando con ciò poco spazio ai negoziati e ad una vera pace. Il libro contiene altri saggi di grandissima attualità sui cosiddetti stati canaglia, sul terrorismo, sulla guerra preventiva. Tutti i testi sono recentissimi (2002) e inediti in Italia.
  13. Chomsky Noam, Guerra ed economia criminale, Asterios, € 5,00, 2002
    La guerra in Afghanistan. Globalizzazione: economia del crimine o economia criminale? Glossario dei crimini della globalizzazione.
  14. Chomsky Noam, Linguaggio e libertà, Il Saggiatore, € 12,00, 2002
    da www.diario.it: "Se avessimo onestà e coraggio morale, non passerebbe giorno senza che sentissimo il grido delle vittime."
    L'obbligo morale che vincola gli uomini di cultura all'impegno politico ha da sempre comportato, per Noam Chomsky, la riflessione su due punti essenziali: il ruolo svolto dagli Stati Uniti nelle vicende planetarie, e la funzione degli intellettuali, del linguaggio e della comunicazione nel rapporto fra cittadini e potere. Linguaggio e libertà raccoglie gli interventi di Chomsky, oggi diventato un punto di riferimento dei no global, sulle questioni più scomode: le ingerenze militari ed economiche statunitensi nel mondo, la manipolazione delle informazioni da parte dei governi, e i trucchi del sistema propagandistico. Dipingendo un quadro lucido e impietoso del nostro tempo, l'autore denuncia l'azione di quei gruppi di potere che perseguono interessi privati, e non quelli di una società democratica, dietro la maschera dell'ideologia.
  15. Chomsky Noam, Linguaggio e politica e riflessioni sul mondo dopo l'11 settembre, Di Renzo, ISBN: 8883230477 - € 8.26, 2002
    www.direnzo.it: Dopo essersi soffermato brevemente su alcuni aspetti della propria vita e del proprio percorso culturale, in Linguaggio e politica, Chomsky ha voluto affrontare i due argomenti che lo hanno reso famoso: la politica e il linguaggio. La conoscenza delle sue opere è, in molti casi, di fondamentale importanza e in tale ottica, questo piccolo libro vuole aiutare il lettore alla comprensione dei temi che egli ha trattato nel corso della sua vita. La sua opera occupa quel privilegiato spazio culturale, dove lo studio scientifico della lingua si congiunge con la migliore speculazione filosofica sulla natura del pensiero.
  16. Chomsky Noam, La quinta libertà, Eleuthera,ISBN 88-85861-08-3, € 16,00, 2002
    www.Eleuthera.it: Nel 1941 Roosevelt dichiarava che gli Alleati combattevano per le «Quattro libertà»: libertà di parola, libertà di culto, libertà dal bisogno, libertà dalla paura. Ma, dice Chomsky, l'attento esame della politica estera americana rivela l'esistenza di una Quinta libertà: la libertà di rapinare e sfruttare, fondamento d'una concezione geopolitica che attraversa tutta la storia degli Stati Uniti. Le violazioni delle prime quattro libertà suscitano pronta e duratura indignazione, se avvengono in territorio nemico. Ma per quanto riguarda gli Stati sotto tutela americana è solo quando viene messa in pericolo la quinta libertà che si manifesta un fuggevole interesse per le altre quattro. Chomsky sorregge questa interpretazione della politica estera americana con un'imponente mole di dati e, dietro un'impressionante galleria degli orrori, fa emergere una «razionalità» che spiega scelte e comportamenti apparentemente contraddittori o ingenui.
  17. Chomsky Noam,Capire il Potere, Tropea, euro 19
    Capire il potere" raccoglie per la prima volta gli interventi fondamentali di Noam Chomsky, considerato tra i più importanti pensatori del nostro tempo, da trent'anni impegnato nella riflessione sul passato, il presente e il futuro della politica di potere. Gli argomenti trattati in questi interventi spaziano dalla politica estera statunitense alla crisi del welfare state con l'amministrazione Clinton, analizzano le connessioni tra la spinta imperialista verso l'esterno e le ripercussioni negative sulla società americana, toccano i temi dell'attivismo politico e del ruolo dei media. Affrontano questioni di politica internazionale, dalla crisi mediorientale all'emergere di nuove potenze, come l'India e la Cina.
  18. Chomsky Noam, Terrore infinito. La questione palestinese dalla guerra del Golfo all'Intifada, Dedalo, € 16,50, 2002 Questa raccolta di testi di Noam Chomsky, inediti in Italia, ripercorre un decennio di attenzione continua del politologo e linguista americano sui problemi mediorientali. Articoli, saggi e conferenze testimoniano non soltanto una continuità d’analisi, scevra dalle suggestioni propagandistiche e dai facili entusiasmi, ma anche una specifica lucidità di comprensione della complessità degli eventi il cui intrico rappresenta una sfida per l’ordine e la sicurezza dell’intero bacino mediterraneo. Muovendo dall’instaurazione del Nuovo ordine mondiale all’indomani della guerra del Golfo (1991), e transitando attraverso l’esame degli accordi di Oslo I e II (1993-95), Chomsky prende in considerazione le fondatezze delle speranze di pace affidate a politiche confliggenti con quella tensione diffusa sia nel mondo arabo che in quello israeliano, e occidentale più in generale. In tal senso denuncia il ruolo per niente mediatore degli Usa, la cui politica integra la questione palestinese in una più raffinata strategia di dominio globale che vede nei governi israeliani, con lievi sfumature secondo il colore politico, il «gendarme periferico», fedele alla stessa superpotenza.
  19. Chomsky Noam,11 settembre. Le ragioni di chi?, Tropea, € 8,26, 2001
    Il mattino del 12 settembre i quotidiani del mondo intero titolano in tutte le lingue: "Attacco all'America". Un messaggio la cui forza sconvolgente non è dovuta soltanto all'entità della sciagura, ma anche alla novità assoluta dell'attentato al World Trade Center e al Pentagono. Questo libro raccoglie gli interventi di Noam Chomsky nel mese successivo a quel martedì: giornalisti di tutto il mondo hanno voluto ascoltare la voce di uno degli intellettuali militanti più ascoltati negli ultimi anni. Un americano contro.
  20. Chomsky Noam, Egemonia americana e "Stati fuorilegge", Dedalo, € 15,49, 2001
    Pagina 38, Disprezzo palese: Il disprezzo per le regole del diritto è profondamente radicato nella pratica e nella cultura intellettuale americane. Ricordiamo, ad esempio, la reazione alla sentenza della Corte mondiale nel 1986 che condannava gli USA per «illegittimo uso della forza» contro il Nicaragua, esigendo la cessazione e il pagamento di ingenti risarcimenti, e dichiarando gli aiuti americani ai contras, qualunque fosse la loro natura, «aiuti di tipo militare» e non «di tipo umanitario». Da ogni parte si accusò il tribunale di essersi delegittimato. I termini della sentenza furono considerati non adatti alla pubblicazione, e furono ignorati.
  21. Chomsky Noam,Atti di aggressione e di controllo, Tropea, € 13,43, 2000
    da www.diario.it: Qual è il comportamento che fa di uno stato un paese fuorilegge? La risposta è semplice: quando rifiuta di sottomettersi alle leggi e alle risoluzioni dell'ONU. In "Atti di aggressione", prima parte di questo libro, Noam Chomsky sostiene che gli Stati Uniti possono essere considerati una nazione fuorilegge al pari dell'Iraq di Saddam Hussein. Dopo aver chiuso gli occhi per anni di fronte alle malefatte di Saddam e, anzi, averlo sostenuto, gli americani - a guerra fredda conclusa - hanno forzato la mano in ogni modo per trasformarlo nel Nemico. A sostegno delle argomentazioni di Chomsky interviene Edward Said, noto studioso del Medio Oriente, che fa notare, tra l'altro, l'eccezionale severità delle sanzioni contro lo stato iracheno.
  22. Chomsky Noam, Il nuovo umanitarismo militare. Gli insegnamenti del Kosovo, Asterios, € 14,98, 2000
    http://www.themagazine.it: Noam Chomsky, famoso linguista e grande intellettuale americano, torna con un nuovo libro edito in Italia dalla Asterios. Partendo dall’analisi della guerra Nato in Kosovo del 1999, Chomsky ci parla del Nuovo Umanitarismo militare che sembra essere diventato la dottrina politica imperante dei cosiddetti Stati “illuminati”, come li chiama Chomsky, i paesi occidentali che intervengono militarmente dove ritengono che sia giusto, in barba a ogni regola internazionale. Il Kosovo in questo senso è una miniera di informazioni da cui Chomsky attinge per sottolineare come dietro l’apparente retorica delle affermazioni dei Blair, dei Clinton che si battono per un mondo senza più pulizie etniche e genocidi si nascondano ipocrisie e contraddizioni.