GLOBALIZZAZIONE

Descrizioni (se non specificato diversamente) tratte da www.alice.it

  1. Tariq Ali «Bush in Babilonia. La ricolonizzazione dell'Iraq»
    Dopo «Lo scontro dei fondamentalismi» (Rizzoli , 2002), vincitore del Premio Napoli nel 2003, l'ultimo brillante e provocatorio saggio di Tariq Ali ha per titolo «Bush in Babilonia. La ricolonizzazione dell'Iraq» (Fazi editore, trad. di Francesco Minutello, pp. 240, € 14, in libreria da oggi). Un libro che, fra reportage storico, storia della letteratura e critica politica, racconta le vicende passate e quelle attuali dell'Iraq. Un paese che Ali «narra» attraverso le dominazioni e le rivoluzioni che l'hanno caratterizzato lungo il corso del Novecento. Dopo lo smembramento dell'impero ottomano, nel 1918, il «paese tra i due fiumi» ha visto, infatti, succedersi occupazioni straniere, movimenti di resistenza interna, regimi fantoccio e regimi autonomi ma totalitari. Fino all'occupazione statunitense della quale Tariq Ali evidenzia la pericolosità e ne preconizza il sostanziale fallimento. A questa occupazione l'autore, direttore della «New Left Review», non fa sconti. Non si capice perché, scrive infatti, «cittadini altrimenti intellligenti del Regno Unito e degli Stati Uniti si sorprendano che l'occupazione sia detestata dalla maggioranza degli iracheni». (Il manifesto)
  2. Massimo Zucchetti, "Guerra infinita, guerra ecologica. I danni delle nuove guerre all'uomo e all'ambiente". Editori Jacabook & alce nero, Milano, marzo 2003. ISBN 88-16-40623-2.
    Con contributi di: Angelo Baracca, Mauro Cristaldi, Ivan Grzetic, Edoardo Magnone, Vito Francesco Polcaro, Carlo Pona, Silvana Salerno. Introduzione con una lettera di Gino Strada. I diritti del libro vanno ad Emergency. Un libro aspro che contiene e documenta affermazioni forti e dati sconvolgenti riguardanti la guerra e i mezzi con cui viene oggi combattuta. Gli effetti umani, psicologici, chimici e ambientali non vengono dimenticati.
  3. Klein Naomi - Recinti e finestre. Dispacci dalle prime linee del dibattito sulla globalizzazione - € 15,80 247 p., Anno 2003 Editore Baldini e Castoldi.
    Dopo "No logo", diventato un bestseller internazionale tradotto in 25 lingue, la giornalista canadese Naomi Klein torna a riflettere sul tema della globalizzazione, sulle forme e i motivi delle proteste no global, nonché sulla possibilità di abbattere le barriere erette contro il cambiamento delle logiche che governano l'economia e il commercio internazionale. Nel libro sono raccolti due anni di commenti, articoli e discorsi scritti spesso in occasione delle manifestazioni e summit no global. Tra questi compaiono anche lavori inediti su argomenti come Nafta, ogm e fondamentalismi economici.
  4. Sennett Richard L' uomo flessibile. Le conseguenze del nuovo capitalismo sulla vita personale Editore Feltrinelli, 160 p, € 6,20, 2002
    Routine, flessibilità-mobilità, rischio, fallimento, etica del lavoro: una serie di riflessioni ordinate tematicamente sulle conseguenze che i sistemi e i modi di produzione del neocapitalismo hanno sulla vita personale e quotidiana degli individui nelle società cosiddette avanzate.
  5. Postman Neil , Divertirsi da morire. Il discorso pubblico nell'era dello spettacolo, Editore Marsilio, € 9,50, 2002
    A metà degli anni Ottanta il ciclone della "neotelevisione", già scatenato negli Stati Uniti, iniziava a produrre anche in Italia i suoi effetti. La tesi centrale di questo libro è che la televisione ha provocato un declino della cultura basata sul confronto razionale e della "mentalità tipografica" a beneficio dello show-business, con conseguenze evidenti sulla politica.
  6. Chomsky Noam, Capire il potere, Tropea, € 19,00, 2002
    "Capire il potere" raccoglie per la prima volta gli interventi fondamentali di Noam Chomsky, considerato tra i più importanti pensatori del nostro tempo, da trent'anni impegnato nella riflessione sul passato, il presente e il futuro della politica di potere. Gli argomenti trattati in questi interventi spaziano dalla politica estera statunitense alla crisi del welfare state con l'amministrazione Clinton, analizzano le connessioni tra la spinta imperialista verso l'esterno e le ripercussioni negative sulla società americana, toccano i temi dell'attivismo politico e del ruolo dei media. Affrontano questioni di politica internazionale, dalla crisi mediorientale all'emergere di nuove potenze, come l'India e la Cina.
  7. Rete contro il G8, (cur. Cicogna E., Tedeschi S.) Costruiamo un mondo diverso. Materiali per alternative alla globalizzazione neoliberista Editore Frilli , € 12,50, 160 p. 2002 Il libro raccoglie i contributi dei relatori che hanno animato il ciclo di incontri, organizzato dalla Rete ControG8, per offrire occasioni di conoscenza e riflessione sulle tematiche che coinvolgono l'esistenza di tutto il pianeta. Le relazioni sono di: Padre Alex Zanotelli, Gianni Italia, Franco Patrignani, Alberto Castagnola, Carla Ravaioli, Giulio Girardi, Emilio Molinari, Gianni Tamino, Giovanna Ricoveri, Don Luigi Ciotti, Giancarlo Caselli, Mario Rocca.
  8. Michael Hardt e Antonio Negri, Impero. Il nuovo ordine della globalizzazione, Rizzoli, Milano,2001
    Il mondo sorto dopo il crollo del blocco sovietico è il mondo del libero mercato che ha travolto le frontiere dei vecchi Stati-nazione. La sovranità è passata a una nuova entità, l'Impero, a cui partecipano i vertici degli Stati Uniti e il G8, agenzie militari come la Nato, gli organismi di controllo dei flussi finanziari come la Banca mondiale o il Fondo monetario, e infine le multinazionali che organizzano la produzione e la distribuzione dei beni. L'Impero vuole porsi come fonte della pace e della giustizia. Ma porta dentro di sé gli stessi elementi che potrebbero condurlo alla rovina: la moltitudine degli individui che nelle opportunità offerte dalla globalizzazione possono trovare gli spazi per una rivoluzione dell'ordine mondiale.
  9. Bello Walden, Il futuro incerto. Globalizzazione e nuova resistenza, Baldini e Castoldi, 364 p, € 15,80, 2002
    "Il futuro incerto" è una raccolta di testimonianze da una prospettiva nuova: la globalizzazione vista dal grandangolo delle sue vittime, dal Sud del mondo. Il Fondo Monetario Internazionale (FMI), la Banca Mondiale e l'Organizzazione Mondiale per il Commercio (WTO) fondano da sempre il loro potere su politiche economiche esclusiviste. Ora devono affrontare il giusto riconoscimento e la legittimazione dei paesi del Sud del mondo, per decenni troppo penalizzati e ostacolati. Walden Bello analizza le cause remote e nascoste della crisi sociale, ecologica e finanziaria che il mondo sta vivendo, rivelando pericolose verità su FMI, Banca Mondiale e WTO e l'influenza che hanno sullo sviluppo dei Paesi poveri.
  10. Muhammad Yunus, “Il Banchiere dei poveri”, Feltrinelli, Milano, 1999
    La piccola – grande storia di M. Yunus, nato in Bangladesh, economista e docente in diverse università statunitensi prima di dare vita all’eperienza della “Grameen Bank” nel suo paese d’origine: dai contrasti tra la teoria economica e la realtà del sottosviluppo all’analisi dei bisogni dei più poveri, fino all’intuizione del microcredito come strumento di crescita e sviluppo nell’economia arretrata (e non solo!). Una scommessa pazza, e alla lunga vincente: “Decisi che avrei prestato loro quella somma, e che me l’avrebbero restituita quando avrebbero potuto…”.
  11. U.Beck Che cos'è la globalizzazione,Rischi e prospettive della società planetaria Carocci, € 17,40 Roma, 1999
    patlim@tiscalinet.it ha scritto: ...L'originalità di Beck consiste nell'affrontare un'indagine sulla società globale, senza ridurre la complessità dell'oggetto, cercando di comprenderlo in tutte gli aspetti contraddittori. Così, egli osserva, la globalizzazione comporta una ri-localizzazione, che non significa un ritorno alle tradizioni, ma una sintesi efficace tra globale e locale; una "glocalizzazione" . Beck auspica ad una riappropriazione da parte della politica di sfere lasciate de-regolamentate; la politica mondiale deve essere pensata come policentrica, coordinazione di una pluralità di stati trans-nazionali; sottolinea infine l’importanza del ruolo della società civile e giunge a formulare proposte animate di ottimismo. Un libro di facile lettura e dunque adatto anche a tutti, che sa affrontare temi caldi in modo intelligente.
  12. Beck Ulrich, I rischi della libertà. L'individuo nell'epoca della globalizzazione, Il Mulino, 220 p, € 11,36, 2000
    Che cosa ce ne facciamo della libertà se il mondo ci fa paura? Scegliendo come filo conduttore questa contraddizione, Beck affronta il tema dell'individuo nella seconda modernità. L'ultimo decennio ha visto acutizzarsi il tema dell'incertezza, le persone avvertono il venir meno di importanti garanzie, devono preoccuparsi delle proprie chance nel mercato del lavoro, della formazione dei figli e della sicurezza della vecchiaia. E spesso i cittadini si mobilitano contro tutto ciò che ai loro occhi appare come una minaccia destabilizzante e, chiedendo protezione alle istituzioni, chiedono anche di fatto limitazioni alla libertà, tanto anelata nel corso del Novecento.
  13. U.Beck, La società globale del rischio, Asterios, Trieste, 180 p, € 20, 2001
    da una discussione fra Ulrich Beck e Danilo Zolo: Nelle tue pagine l'analisi dei dilemmi e dei rischi della globalizzazione mi sembra condotta con molta lucidità e vigore critico. E' questo secondo me l'aspetto più stimolante del tuo libro, che del resto è, in generale, tematicamente molto ricco, brillante e tutt'altro che apologetico nei confronti della presente situazione internazionale e dei potentati politici ed economici che la governano. Nello stesso tempo, però, tu continui a suggerire un atteggiamento sostanzialmente ottimistico, anche se si tratta, per così dire, di un 'ottimismo drammatico'...
  14. Beck Ulrich, Il lavoro nell'epoca della fine del lavoro. Tramonto delle sicurezze e nuovo impegno civile, Einaudi, 263 p., € 14,46
    Le certezze della prima modernità - quali piena occupazione, Stato nazionale e sociale, sfruttamento - si stanno esaurendo. Ciò che si sta delineando è una società mondiale fondata sul rischio. Stiamo entrando in una seconda modernità, contraddistinta dall'informatizzazione, dalla globalizzazione, dalle crisi ecologiche, ma soprattutto da un radicale mutamento del mondo del lavoro. Nell'arco di un decennio il mondo del lavoro subirà - di fatto sta già subendo - trasformazioni tanto radicali che intaccheranno le basi dello stato sociale e della democrazia. E' necessario individuare un nuovo modello sociale a cui affidare il compito di sostituire quello che ha dominato la seconda parte del Novecento.
  15. Giulietto Chiesa "La guerra infinita" - ed.Feltrinelli, € 7,65, 2003
    L'11 settembre 2001 è cominciata una guerra che non ha precedenti nella storia dell'uomo. E' lo stadio finale di quella "postmodernità" in cui abbiamo creduto di vivere. Questa guerra è l'ultima fase della globalizzazione americana, l'ultima sua conseguenza. Non è una guerra per il controllo delle risorse e non è neppure un'operazione per l'estensione del controllo geopolitico. Queste erano le caratteristiche delle guerre precedenti, condotte da potenze economiche e militari in lotta tra loro. Adesso non ci sono più potenze, poiché ce ne è una sola. Questa è una guerra per il dominio mondiale. C'è però un interrogativo aperto: questa guerra si può anche perdere.
  16. Chiesa Giulietto G8/Genova Einaudi, € 7,23 , 2001
    Il racconto in presa diretta delle giornate del G8 a Genova: non la ricostruzione dei fatti ma ciò che l'autore ha visto con i propri occhi, insieme ai ricordi personali, le riflessioni, l'eco degli incontri lungo le strade della città assediata. Gli incontri della vigilia, la colorata manifestazione dei migranti il 19, gli scontri del 20 culminati con la morte di Carlo Giuliani, il massiccio corteo pacifista disperso nell'ultima giornata del 21. Le giornate di Genova diventano occasione per riflettere sui tratti ancora informi e aperti di un'inedita società globale, in bilico fra violenza e pacifismo, tra gli schemi tradizionali della politica e le nuove frontiere dell'impegno.
  17. Simone Falanca "Banche Armate alla Guerra" L'intrigo politico-finanziario dietro la guerra infinita , Fratelli Frilli Editori, Genova, Euro 14, 256p, 2003
    "Banche armate alla guerra" è un'approfondita inchiesta politica e finanziaria, il risultato di oltre un anno di ricerche trascorso raccogliendo ed analizzando tutti i dati riguardanti l'attentato dell'11 settembre, dai piani dei dirottatori ai movimenti finanziari sospetti avvenuti prima e dopo l'atto terroristico. Simone Falanca, attraverso una ricostruzione articolata, e servendosi anche delle analisi e delle inchieste di altri autori italiani e internazionali, intende dimostrare come non sia vero che i servizi di sicurezza degli Stati Uniti non fossero al corrente dei preparativi per gli attentati alle Twin Towers e al Pentagono, e spiega perché un attentato così grave fosse estremamente funzionale e necessario per gli USA.
  18. Gianni Tamino/Fabrizia Pratesi "Ladri di geni" Dalle manipolazioni genetiche ai brevetti sul vivente editori riuniti, € 9,30,199 p., 2001
    Le grandi aziende e molti scienziati si prodigano per rassicurarci sui pericoli delle nuove tecnologie genetiche e delle loro applicazioni; eppure le proteste e le preoccupazioni non diminuiscono. Dopo aver esposto gli aspetti tecnici e teorici delle biotecnologie, gli autori di questo libro ricostruiscono gli interessi economici, i problemi legislativi, le lotte tra le aziende per il dominio dei nuovi mercati aperti dalla manipolazione genetica, le argomentazioni e le battaglie di coloro che si oppongono alla brevettazione del vivente e alla diffusione degli organismi geneticamente modificati. Questo libro aiuta a comprendere dove sta andando la ricerca scientifica e quali conseguenze avranno le sue applicazioni nella nostra vita.
  19. Amin Maalouf "Identità" Bompiani, € 8,60, 2003
    Un saggio contro la follia di chi ogni giorno e in tutto il mondo, incita gli uomini a suicidarsi in nome della loro identità. Maalouf si rifiuta di contemplare questo massacro con fatalismo e rassegnazione. Il suo stesso destino di uomo d'Oriente e d'Occidente lo spinge a spiegare ai suoi contemporanei, con parole semplici e riferimenti diretti alla storia, alla filosofia e alla teologia, che si può restare fedeli ai propri valori senza sentirsi minacciati dai valori di cui gli altri sono portatori.
  20. Stefano Capello - 'OLTRE IL GIARDINO - guerra infinita ed egemonia americana sull'economia mondo capitalistica' Edizioni Zero in Condotta, pp. 64, € 5,00
    (dalla copertina) Il libro è imperniato nel tentativo di dare una risposta alle problematiche emerse dopo un anno e mezzo di "guerra duratura" proclamata dall'amministrazione Bush. Quali sono le tendenze in atto nella geopolitica mondiale? Il potere assoluto della superpotenza USA viene messo seriamente in discussione da parte di "nuovi poli imperialisti" o meno? La risposta che l'autore da è che, "oltre il giardino" delle apparenze, il dominio nordamericano sull'economia mondo capitalistica nuovamente globalizzata non è oggi messa seriamente in discussione....Il libro ben si presta ad una diffusione militante necessaria in una fase di una mobilitazione di massa dalle caratteristiche troppo generiche ed interclassiste.
  21. Elena Petricola I diritti degli esclusi nelle lotte degli anni Settanta. Lotta Continua Edizioni Associate, 2002 pp. 278, euro 15.00
    Diego Giachetti ha scritto: Una storicizzazione del ’68 italiano, Elena Petricola in I diritti degli esclusi nelle lotte degli anni Settanta. Lotta Continua, ha lavorato con l’intenzione dichiarata di contribuire alla "storicizzazione del 68 italiano", inserendosi in quel filone di studi e di ricerche tese a considerarlo non un momento magico ed eccezionale che durerà pochi mesi, ma un processo che investirà gli anni settanta determinando quella che felicemente è stata definita la "stagione dei movimenti". Un lavoro minuzioso il suo, da storica appunto, con una vasta trattazione e considerazione delle fonti, con l’ausilio discreto e non invadente della memoria di alcuni protagonisti, usata con equilibrio e ponderazione. Il tema specifico affrontato è quello del rapporto tra movimenti sociali antisistemici e l’organizzazione Lotta Continua descritta dal suo nascere nel 1969, fino al 1973, anno in cui questa formazione politica cominciò a comporsi come "partito" a livello nazionale.
  22. Wallach Lori - Sforza Michelle, WTO. Tutto quello che non vi hanno mai detto sul commercio globale tr. di Dornetti E., 2001, 256 p., Lit. 13000, "Universale economica" n. 1668, Feltrinelli (ISBN: 88-07-81668-7)
    Il WTO è il World Trade Organization, o Organizzazione Mondiale per il Commercio. Istituito nel 1995, in 5 anni di attività ha promosso la globalizzazione mondiale dell'economia. Ma, secondo le autrici, sottoscrivendo il WTO, i singoli governi si consegnano nelle mani di un sistema finanziario e commerciale globale, gestito da burocrati non eletti, il cui scopo è l'ampliamento e la concentrazione del potere e della ricchezza delle grandi multinazionali e istituzioni finanziarie mondiali, per le quali il pianeta è anzitutto un mercato da sfruttare e una fonte di capitali. La prefazione è di Ralph Nader, la postfazione di Maurizio Meloni.
  23. Jose' Bove' e Fracois Dufour - "il mondo non e' in vendita - agricoltori contro la globalizzazione alimentare",Feltrinelli, euro 6,20, 3 ed., 216 p. (cur. Luneau G.)
    Sull'orizzonte della globalizzazione si profila un'alleanza politica tra agricoltori, consumatori ed ecologisti, per rivendicare il diritto a una produzione alimentare più sana e attenta all'uomo e alla natura. In tempi di mucca pazza, Ogm, carni con ormoni, antibiotici, diossina, alimenti con residui di pesticidi e così via, la lotta contro la "malalimentazione" non è più una battaglia corporativa di allevatori e agricoltori, diventa invece una priorità per la società civile nel suo complesso. L'industrializzazione e modernizzazione dell'agricoltura, con le sue fattorie-fabbriche e la produzione alimentare a catena, devono, secondo gli autori, sottostare al controllo della popolazione, per dare prodotti più sani.