Polizia al servizio del latifondo nel Parál 9 dicembre 2001 |
Pistoleros partecipano ad operazioni contro i militanti del movimento dei lavoratori rurali senza terra (MST) agendo su un’area la cui superficie è equivalente a quella dell’Italia e dove il conflitto agrario ha già ucciso 543 persone. |
Autore: Amaury Ribeiro Jr.Autore:da Jornal do Brasil
Torino Social Forum |
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Arrestato due mesi fa per porto illegale d'armi, José Augusto Rocha aiuta
la delegata di polizia Cristiam Lima de Mendoç
a nella caccia ai senza terra nel sud del Pará MARABÁ E XINGUARA, PARÁ - Scena prima: Marabá, 21 settembre 2001. Carica di fucili, pistole e revolver, una camionetta della Fazenda Reunidas Santa Maria, di Ângelo Calmon de Sá, proprietario dell’estinto Banco Econômico, aspetta ferma ad un posto di blocco di polizia. L’autista, Ricardo Augusto Carvalho, e le due guardie private Gledson Mattos e José Augusto Rocha, dell’impresa J. Machado, vengono arrestati in flagrante per porto d’armi abusivo. L’arsenale, dicono gli arrestati, serve a difendere la proprietà dai senza terra. Dopo aver pagato la cauzione, José Augusto, con in mano un tesserino falso da poliziotto dichiara: le armi sono del delegato di polizia di Conceição do Araguaia, Aldo de Castro, noto come Robocop, proprietario della J. Pereira. Scena seconda: Xinguara, 24 novembre 2001. La sovrintendente della polizia civile nel Sud del Pará nonché delegata di polizia di Redenção, Cristiam Lima de Mendoça, ed il comandante della polizia militare della città, maggiore Lázaro Saraiva, alla testa di un gruppo di agenti stanno svolgendo un’incursione nella Fazenda Santa Maria. Il fine è tentare di localizzare dei senza terra nella boscaglia. Cristiam viene fotografata con José Augusto, la guardia privata arrestata due mesi prima a Marabá, con una pistola che gli spunta dalla tasca dei pantaloni. "Non scriva sul giornale che lavoriamo coi pistoleros", dice l’agente di polizia. "E’ solo un’ispezione per trovare i senza terra. Le guardie private ci stanno guidando". Grilagem1 – Scene come questa sono la norma nel Sud e nel Sud Est del Pará, area il cui territorio è pressappoco pari a quello dell’Italia. Quest’anno il numero di agenti di plizia al servizio di proprietari terrieri è aumentato. Questo aumento è dovuto alla decisione del governo dello stato del Pará di sospendere l’esecuzione del mandato di reintegrazione della proprietà della terra fino a quando non venga concluso uno studio sulla grilagem nello stato. Come se non bastasse, l’impunità degli agenti di polizia militare che hanno partecipato al massacro di 19 militanti dell’ MST a Eldorado de Carajás nel 1996, ha ulteriormente incentivato le violenze poliziesche. Per due settimane il Jornal do Brasil ha constatato che, in queste regioni, sia la costituzione che il codice penale sono lettera morta. La Commissione Pastorale della Terra (CPT), della chiesa, informa che, solo nel Pará, negli ultimi 20 anni sono stati assassinati 542 lavoratori, in molti casi in azioni congiunte di polizia e guardie private. Solo quest’anno i conflitti hanno provocato la morte di 18 senza terra, otto pistoleros (impiegati della Fazenda Santa Maria) ed un latifondista (ucciso da un bracciante). Vi sono attualmente in tutto 96 latifondi invasi dai senza terra. Un altro problema è quello della schiavitù. Molti contadini vengono trattenuti a forza nei latifondi dei quali sono dipendenti a causa di presunti debiti fatti negli spacci dei proprietari. Sangue – " Negli ultimi 20 anni, ogni palmo di terra è stato ottenuto solo a prezzo di spargimento di sangue", dice Carlos Cabral, presidente del Sindacato dei Lavoratori Rurali di Rio Maria. Cabral sa quello che dice. Nel 1991 è stato ferito in un’imboscata. L’anno precedente, i suoi cognati, José e Paulo Canuto furono sequestrati e assassinati da una squadra composta da polizia e pistoleros al soldo dei latifondisti. Il padre di José e Paulo Canuto subì la stessa sorte: cadde nel 1985 in un’imboscata. "Restiamo nella fazenda solo perché non possiamo permettere che i banditi rubino il bestiame e violino la legge in proprietà private", dichiara il delegato di polizia di Paraopebas, Carlos Augusto Mota. Sicurezza – Il conflitto ha fatto sorgere imprese di polizia privata, spesso comandate da agenti di polizia. Nel municipio di Bannach, per esempio, agenti provati sostituiscono la polizia militare svolgendo blitz, controllando documenti, effettuando incarceramenti illegali e torturando lavoratori rurali. "Anche persone che non hanno niente a che fare con le occupazioni di terre nei latifondi vengono imprigionate e torturate. Questi agiscono come sceriffi" denuncia il coordinatore della Commissione Pastorale per la Terra in Xinguara, il frate domenicano francese Henri de Roziers ripetendo la denuncia che ha già fatto il mese scorso all’Organizzazione degli Stati Americani. Roziers ci ricorda che, dei 542 assassinii avvenuti negli ultimi 20 anni, solo quelli di Expedito Ribeiro de Souza, ex presidente del Sindacato Rurale di Rio Maria, e quelli dei fratelli José e Paulo Canuto, sono stati seguiti dalla condanna dei colpevoli. Quattro mesi dopo essere stato condannato a 50 anni di prigione, il pistolero Ubiratan Ubirajara fuggì dalla delegazione di polizia di Xinguara. Accusato di facilitare la fuga, l’agente Lucivaldo Haroldo Sampaio venne dichiarato inabile al servizio per problemi mentali e prepensionato. con la collaborazione di Cid Benjamin 1 Il termine grilagem , letteralmente grillatura indica, in Brasile, l’atto di falsificare documenti ufficiali per attribuirsi la proprietà di terre che dovrebbero essere patrimonio comune. Gran parte del latifondo in Brasile deriva appunto da grilagem ed il governo federale e quello dei singoli stati, da sempre, promettono senza poi attuarla una riforma agraria che tra le altre cose prevede la reintegrazione delle terre indebitamente controllate dal latifondo. Il termine deriva dalla pratica di invecchiare artificialmente documenti falsi, che attestavano l’usufrutto della terra attribuito dall’imperatore nel XIX secolo ai proprietari di schiavi. L’invecchiamento avveniva chiudendo il documento falso in una scatola piena di grilli (NdT) |
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