Perché finanzio la campagna anti-Bush
Io ed un certo numero di altri americani facoltosi stiamo finanziando per milioni di dollari organizzazioni di base impegnate nelle elezioni presidenziali del 2004. Nutriamo serie preoccupazioni circa la direzione in cui l´amministrazione Bush sta conducendo gli Usa e il mondo.
data: 13 Dicembre 2003
autore: GEORGE SOROS
fonte: Project Syndicate
Perché finanzio la campagna anti-Bush
GEORGE SOROS

Se gli americani respingeranno la politica del presidente alle urne, l´America potrà archiviare la dottrina di Bush come un´aberrazione temporanea e tornare ad assumere il posto che le spetta nel mondo.
Se gli elettori americani avalleranno tale politica, gli Usa saranno destinati a convivere con l´ostilità del resto del mondo e ad affrontare un circolo vizioso di crescente violenza.
In ques´ottica mi sono impegnato a versare 10 milioni di dollari ad "America
Coming Together"(ACT) un´azione di base mirata a incoraggiare il voto e 2,5
milioni al "MoveOn.org voter fund", un noto gruppo di tutela dei diritti che
diffonde su Internet manifesti che evidenziano le malefatte ell´amministrazione. Si tratta di un´elemosina in confronto ai fondi raccolti e spesi dai gruppi conservatori.

Invece che stimolare un dibattito sul tema le mie donazioni mi hanno procurato le ingiurie da parte di gruppi quali il Comitato Nazionale Repubblicano e la National Rifle Association (associazione che difende il diritto al possesso di armi ndt). Nel tentativo di danneggiare i gruppi che io sostengo intimidendo altri donatori, insinuano che i miei contributi siano illegittimi o che in qualche modo io abbia violato la legge.
In realtà ho tenuto scrupolosamente fede sia alla lettera che allo spirito della legge. Sia "America Coming Together" che "MoveOn.org Voter Fund" sono organizzazioni che, in base ad una precisa norma della legge fiscale Usa hanno diritto a ricevere contributi illimitati da parte di singoli individui. Entrambi i gruppi sono completamente trasparenti sulle motivazioni che li muovono e sulle rispettive attività. Entrambi presentano dettagliati e frequenti rapporti agli organi governativi di controllo.
La legge che in America regolamenta i finanziamenti elettorali tenta di limitare l´influenza che particolari interessi potrebbero assumere grazi al sostegno ai candidati, per mettere i candidati repubblicani e democratici in condizione di combattere ad armi pari. I miei contributi sono versati in quello spirito.

Il presidente Bush dispone di un enorme vantaggio nella raccolta fondi perché ha escogitato un modo intelligente di rastrellare il denaro. Punta su donatori che definisce "pionieri", i quali raccolgono per la campagna elettorale 100.000 dollari di contributi a testa suddivisi in quote che non superano i 2,000 dollari (massimo contributo ammesso da parte di privati) e sui cosiddetti "rangers", che raccolgono con lo stesso sistema almeno 200.000 dollari a testa.
Molti di questi pionieri e rangers sono dirigenti di grandi imprese, in ottima posizione per raggranellare fondi dai loro soci in affari e passarli con codici di riconoscimento per garantire adeguato "credito" a ciascun singolo donatore di 2000 dollari. In questo modo comprano ai propri interessi imprenditoriali lo stesso livello di agganci e influenza che in precedenza ottenevano con i finanziamenti erogati di tasca propria e dall´impresa. Con l´aiuto di questi pionieri e rangers il presidente Bush è sulla buona strada per raccogliere 200 milioni di dollari.
Per controbilanciare il vantaggio ottenuto nella raccolta fondi grazie a questa strategia, ho finanziato organizzazioni indipendenti cui la legge vieta di coordinare le proprie attività con partiti politici o candidati.
La legge minimizza o annulla la mia possibilità di acquistare influenza in
cambio dei finanziamenti. Inoltre io non cerco quest´influenza. La mia contribuzione è motivata da quello che ritengo essere l´interesse comune.

L´ACT si adopera per stimolare la partecipazione al voto e Move On punta a
coinvolgere un maggior numero di persone nel dibattito nazionale sulla politica di Bush.
Riconosco che il sistema è imperfetto e vorrei che esistesse un´altra via
per mettere i partiti in grado di competere ad armi pari. Finanziare la
ACT e il MoveOn.org Voter Fund è l´approccio migliore che ho individuato.
Da almeno dieci anni sostengo la causa della riforma della legge sui finanziamenti elettorali. Ammetto che ogni nuova norma comporta involontarie
conseguenze negative ma ciò non significa che si debba abbandonare il proposito.
E' palese che la normativa necessita di essere aggiornata alla luce dell´esperienza del 2004. Alcune valide proposte sono già emerse, tra cui
quella avanzata dai maggiori sostenitori dell´attuale legge sul finanziamento della campagna elettorale.
Questo progetto di legge va sostenuto. Accanto ad altre misure esso invoca
un aumento della partecipazione federale per i contributi di importo ridotto e intende aumentare a 75 milioni di dollari il limite di spesa per candidati che
scelgono il finanziamento pubblico. Mutamenti che ridurranno la pregiudiziale nei confronti dei grandi donatori. E´ altresì importante che vengano garantiti spazi televisivi gratuiti per i candidati. Ciò ridurrà il costo delle campagne elettorali e l´effetto travisante degli spot.

Piena limpidezza e trasparenza hanno chiaramente effetti positivi. E´importante che la gente conosca la provenienza dei contributi in denaro. Non ho segreti circa i contributi che ho erogato e accolgo positivamente il dibattito che hanno stimolato. Nel frattempo, mentre il dibattito va avanti, i miei finanziamenti contribuiscono a far sì che il denaro speso da coloro che tentano di rieleggere il presidente Bush non monopolizzi il processo.

Traduzione di Emilia Benghi
Copyright Project Syndicate, dicembre 2003



Postato da Fausto