I sindaci "Basta mercificare l´acqua" Un documento da dare al parlamento europeo
Dal coinvolgimento dei cittadini nella gestione dei servizi idrici sul territorio all´obiettivo finale di garantire quaranta litri di acqua gratuita per ognuno nel mondo.Prosegue la campagna "Acqua bene di tutti".
data: 24 Luglio 2003
autore: SERENA WIEDENSTRITT
fonte: da LA REPUBBLICA - FIRENZE
Forte l´opposizione a qualsiasi prospettiva di privatizzazione e di mercificazione dell´acqua da parte dei sindaci toscani, delle associazioni, dei movimenti e di tanti cittadini. Così procedono le iniziative toscane nell´ambito dell´anno mondiale per l´acqua.

I sindaci toscani ieri sono partiti dalla situazione locale: un viaggio in battello sull´Arno e la richiesta ai cittadini di firmare l´appello lanciato al meeting di San Rossore. L´esigenza di includere i servizi idrici fra i beni essenziali, come l´istruzione e la sanità e di escluderli dalla categoria dei servizi a rilevanza industriale, quelli di cui va incoraggiato il consumo e su cui si può guadagnare alzando i prezzi, si sta facendo urgente, secondo il sindaco di Pontassieve, Mauro Perini, e il sindaco di Lastra a Signa, Carlo Moscardini, promotori
dell´appello insieme a Legambiente e Arci Toscana. «L´intenzione non è quella di eliminare l´imprenditorialità dalla gestione dell´acqua - hanno spiegato ieri i sindaci - noi proponiamo di adottare una sorta di democrazia partecipativa nell´amministrazione di questo bene. Per esempio
attraverso delle forme di gestione dei servizi idrici che vedano al loro interno dei rappresentanti dei cittadini».

Nei prossimi giorni l´appello continuerà a girare fra associazioni e cittadini, si raccoglieranno le firme da presentare al presidente della Regione Claudio Martini, ma l´idea è quella di far arrivare il documento
fino al Parlamento europeo a Bruxelles. «Probabilmente accadrà a settembre - ha aggiunto Perini - in concomitanza con la ripresa della discussione in Regione della legge sui servizi. Il punto di vista toscano
sul governo dell´acqua vede in prima linea i diritti dei cittadini a godere di un bene essenziale, che non può in nessun caso essere considerato un prodotto industriale».

Sempre in settembre la presentazione dell´appello verrà a coincidere con il vertice di Cancun, che porrà il problema, dicono gli organizzatori della campagna, dell´allargamento della mercificazione di beni e servizi.
Contro queste prospettive finora hanno preso posizione, oltre a diversi sindaci dell´area fiorentina e di tutta la Toscana, associazioni e movimenti, da Rete Lilliput a Altracittà, e alcuni intellettuali, da Sergio Staino a Franco Cardini.

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Postato da Fausto