dal Tribunale del Riesame di Genova

data: Aprile 2002

"tra gli elementi sintomatici di una connotazione in termini non proprio pacifici della partecipazione degli indagati alle manifestazioni organizzate a Genova in occasione del vertice del G8 vi è il possesso da parte del gruppo di austriaci di un manuale di autodifesa legale, di un appunto recante l'indicazione di un legale genovese nonché di cartine del territorio di Genova con segni che evidenziano la zona di piazzale Kennedy"

autore: lettera al sito

fonte: Maurizio/Paola

Carissimi, Vi inviamo alcuni passaggi "significativi" della ordinanza emessa pochi giorni fa dal Tribunale del Riesame di Genova che doveva decidere sulla carcerazione dei teatranti austriaci, arrestati dopo i fatti del G8, in quanto ritenuti B.B. Il provvedimento, pur concludendo per l'annullamento dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere per la sopravvenuta estinzione delle esigenze cautelari (in pratica è venuto meno il pericolo di fuga essendo gli austriaci a casa loro) nella motivazione riporta alcuni passaggi che definire inquietanti è eufemistico.

Non vogliamo annoiarvi con le questioni tecniche che hanno portato a concludere per la gravità degli indizi sia in riferimento all'accusa di devastazione e saccheggio, sia in relazione all'accusa di partecipazione ad una associazione per delinquere finalizzata alla devastazione e saccheggio che sono di per sé allarmanti da un punto di vista giuridico. Ma vi sono considerazioni generali e spunti di riflessione, che non lasciano ben sperare per il futuro delle indagini se questo dovesse essere l'atteggiamento dei magistrati genovesi e, in ogni caso, inquietano tutti coloro che per il futuro vorranno esprimere il loro dissenso attraverso manifestazioni pubbliche.

Dice infatti l'ordinanza: "tra gli elementi sintomatici di una connotazione in termini non proprio pacifici della partecipazione degli indagati alle manifestazioni organizzate a Genova in occasione del vertice del G8 vi è il possesso da parte del gruppo di austriaci di un manuale di autodifesa legale, di un appunto recante l'indicazione di un legale genovese nonché di cartine del territorio di Genova con segni che evidenziano la zona di piazzale Kennedy" In pratica tutto il materiale che il GSF e il GLF distribuiva regolarmente a tutti i manifestanti, soprattutto stranieri, peraltro visibile molti giorni prima delle manifestazioni sul sito del GSF !!

Il Tribunale parlando poi dei tanti manifestanti pacifici, li indica come "conniventi" dei Black Block. Si legge infatti "di connivenza, in senso giuridico, potrebbe parlarsi per i tanti che, in piazza per manifestare pacificamente, hanno mantenuto un atteggiamento meramente passivo di fronte ai gruppi di devastatori, nemmeno troppo numerosi, che hanno agito indisturbati davanti ai loro occhi, pur avendo la possibilità - ma non anche il dovere giuridico - di tentare di bloccarli" e prosegue ancora dicendo "è stato anche il mancato isolamento dei Black Block da parte della piazza, ed anzi il loro riassorbimento nelle file dei manifestanti pacifici -- poco importa se per paura, ignavia o altre ragioni - a consentire alla massima parte dei più facinorosi di tornarsene indisturbati alle proprie occupazioni al termine del vertice".

Come dire, chi manifesta deve sapere che può, attraverso la sua presenza, costituire un ricovero sicuro a tutti coloro che vogliono utilizzare l'evento per fini diversi ed illegali, quindi, la prossima volta statevene a casa!! E poi non lamentatevi se la Polizia per bloccare i violenti è costretta ad attaccare e caricare i manifestanti pacifici, le cui lesioni rappresentano un involontario "effetto collaterale" (sia pure con le dovute differenze vi ricorda forse quanto fatto dagli Americani in Afghanistan e dagli Israeliani in Palestina?). Poi il Tribunale si ricorda che forse in quelle piazze c'erano anche delle forze dell'ordine e che forse avrebbero dovuto, tra le altre cose anche proteggere i manifestanti pacifici, sempre che ve ne fossero, e allora parla di "inesperienza ed oggettiva carenza manifestate dalle forze dell'ordine nell'affrontare questo fenomeno criminoso fino a quel momento inusitato per il nostro Paese".

Ma non erano forse state addestrate appositamente a Roma da un istruttore americano? Non avevano ricevuto in dotazione nuovi manganelli ed ammennicoli vari (Gas CS!!) per reagire a questo inusitato fenomeno? Non si trovavano forse a Genova i più alti vertici della Polizia ed i reparti speciali, il battaglione Tuscania e quant'altro? Occorre certamente meditare su tutto ciò!

Specie se tali affermazioni sono contenute in un provvedimento emesso da un Organo che dovrebbe avere quale compito precipuo, quello di incidere sulla libertà personale degli individui, e sul rispetto dei loro diritti.

Avv. Maurizio La Matina - Avv. Paola Bosca