Appello dei Disobbedienti Noi non solo non ci siamo fatti fermare, ma siamo tornati nei nostri territori per riprodurre l'opposizione alla globalizzazione, e a Barcellona contro il vertice del Fondo Monetario Internazionale il movimento si è ripresentato ancora più numeroso e deciso a non permettere più la violenza subita a Genova.
data: Luglio 2002

GENOVA 2002 VERITÀ E GIUSTIZIA

È passato un anno dalle manifestazioni contro i G8, un evento storico, indimenticabile e tragico, ma al tempo stesso il momento in cui le moltitudini hanno compreso la necessità di ribellarsi alla globalizzazione neoliberista e a quello che da lì a poco sarebbe diventata la Guerra Globale Permanente dell'Impero.

In quest'anno molto di quello che è successo il 20 e 21 luglio ha iniziato a delinearsi in tutta la sua drammaticità, l'assassinio di Carlo Giuliani, l'aggressione dei carabinieri al corteo in Via Tolemaide, l'uso delle armi da fuoco contro i manifestanti, l'ordine di sparare a chi violasse la zona rossa impartito da Scajola (ormai non più ministro ma comunque responsabile di quelle azioni), l'uso dei lacrimogeni cancerogeni … e poi la vicenda della Diaz sulla quale sono emerse le falsità messe in opera dalla polizia dagli auto-accoltellamenti al ritrovamento di bottiglie molotov portate all'interno della Diaz dalla polizia stessa, per proseguire con le torture della caserma di Bolzaneto e molte altre vicende tutte tese a indebolire e dividere il grande movimento antiliberista.

Noi non solo non ci siamo fatti fermare, ma siamo tornati nei nostri territori per riprodurre l'opposizione alla globalizzazione, e a Barcellona contro il vertice del Fondo Monetario Internazionale il movimento si è ripresentato ancora più numeroso e deciso a non permettere più la violenza subita a Genova.

Per questo torniamo a Genova: non per contarci o per celebrare un anniversario, torniamo per chiedere verità e giustizia sui fatti del luglio scorso, per ricordare Carlo, per ritrovarci tutti assieme e ripartire dal 19 luglio 2001, giorno della manifestazione dei migranti, e ricordare come la situazione sia ulteriormente peggiorata: con la legge Bossi-Fini e il mantenimento dei Centri di Permanenza Temporanea (bell'eufemismo!) si rende necessaria un'opposizione radicale per l'estensione dei diritti di cittadinanza a tutti e a livello globale contro leggi discriminatorie e xenofobe, che sovradeterminano completamente la vita, i sogni e i bisogni delle donne e degli uomini.

Torniamo a Genova per raccontare come ovunque si pratichino forme di disobbedienza, sia che si definiscano tali o meno, e come queste forme se estese e diffuse portino a spostare in avanti la soglia dei diritti e a inceppare il meccanismo neoliberista.

Ci ritroveremo per riproporre momenti di incontro nelle piazze tematiche che il giorno 20 faranno vivere Genova di una vita che lo scorso anno le è stata tolta dall'occupazione militare degli "otto grandi" poi per ritrovarci tutti assieme ed entrare nella zona non più rossa e, ricordando Carlo, esigere che la verità venga finalmente fuori!

Per partecipare alle giornate di Genova organizzeremo dei treni in partenza da Torino e invitiamo tutti all'assemblea che il Torino Social Forum ha organizzato per giovedì 11 luglio sperando che chi l'anno scorso ha vissuto, anche solo attraverso i media, quelle giornate abbia il piacere di ribadire che un altro mondo lo vogliamo e lo costruiremo!

Dal 19 al 21 luglio 2002 appuntamento a Genova

Per info:
giustoribellarsi@libero.it
gabrio@ecn.org
www.lacaverna.it
DISOBBEDIENTI TORINO
visita il sito www.adottaunacolf.it