Il 15 e 16 giugno si Vota

RISORSE IN RETE SUI REFERENDUM

lagiustacausa   elettroreferendum   verdi   FIOM CGIL   Cobas    Rifondazione  

Calendario tribune TV del referendum su abrogazione elettrodotto coattivo.

ven. 30/5 raidue ore 17,35 |  mer. 4/6 raidue ore 17,35 |  ven. 6/6 raiuno ore 14 |  ven. 6/6 raiuno ore 23,45 |  mart. 10/6 raiuno ore 14 |  merc. 11/6 raiuno ore 14 |  mer. 11/6 raidue ore 17,30 |  giov. 12/6 raiuno ore 14 |  ven. 13/6 raiuno ore 14 |   ven. 13/6 raidue ore 17,30

ABROGAZIONE DELLA SERVITU' COATTIVA DI ELETTRODOTTO

VOTA SI' AL REFERENDUM PER L'ABROGAZIONE DELLA SERVITU' COATTIVA DA ELETTRODOTTO Mai più un elettrodotto nel mio giardino. Mai più i bambini nelle scuole sotto i cavi di alta tensione. Mai più leucemie infantili da elettrosmog

[Il Comitato Promotore del Referendum "Servitù coattiva da elettrodotto: abrogazione" ]


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Il 15 e il 16 giugno voteremo sì per estendere le tutele previste dall'articolo 18.

Il Sì al referendum è un voto per affermare ed estendere i diritti. I sottoscritti, docenti, ricercatori, insegnanti si impegnano affinché si raggiunga il quorum e vinca il sì Riccardo BELLOFIORE Università di Bergamo, Comitato promotore nazionale, Gianmario BRAVO Università di Torino, Gastone COTTINO Università di Torino, Lucia DELOGU Università di Torino, Angelo D'ORSI Università di Torino, Salvatore FICARRA Itis " Peano" Torino, Lia FUBINI Università di Torino, Adriana LUCIANO Università di Torino, Pasquale MALGIERI Itis "Pininfarina" Moncalieri, Rosina NECER IM "Regina Margherita" Torino, Giuseppe SERGI Università di Torino, Luigi SARAGNESE IIS "B. Vittone" Chieri, Attilio TEMPESTINI Università di Torino, Massimo ZUCCHETTI Politecnico di Torino.........

[appello aggiornato al 8/giugno/2003]


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Andiamo a votare tutti SI - Slai Cobas

Questo referendum è un'occasione per lanciare a tutti coloro che stanno seduti sulla nostra testa un messaggio preciso. Se ne vadano loro al mare "a mostrare le loro chiappe chiare" : noi andre-mo a votare SI' per mostrare che nella base dei lavoratori, che loro gestiscono secondo i loro inte-ressi e che ricattano con infiniti strumenti, si sta accumulando una rabbia con cui dovranno fare i conti. Facciamoli cagare sotto.

[Comunicato del 3/giugno/2003]


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Qualcuno batta un colpo.

Con l'articolo 1 (comma 2, lettera p) della legge 30, lo Statuto dei lavoratori e la giusta causa non si applicheranno più in tutte le aziende, perché un lavoratore o una lavoratrice potranno essere «ceduti» in qualsiasi momento, senza che debba neppure esistere un ramo d'azienda con una «preesistente autonomia funzionale» cedibile.

[il manifesto del 29 maggio]


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Estensione dell’art. 18: Sì... ma non solo!

Gli Umanisti appoggiano quindi il SI al Referendum e invitano tutti a votare SI, ma, allo stesso tempo, promuovono e invitano tutti a partecipare alla campagna “NO ad una vita interinale: ridiamo la dignità a tutti i lavoratori” e alla manifestazione con corteo di sabato 7 giugno 2003, con appuntamento in Piazza Vittorio alle ore 9.00.
Oggi la speranza ed il diritto di costruirsi un futuro sono sempre più minacciati dagli attentati ai diritti dei lavoratori tramite regolarizzazione di forme di lavoro precario e per molti versi degradante, come il lavoro interinale e i contratti “atipici” (ad es. collaborazioni “co.co.co” e nuovi contratti direttamente importati dagli USA).

[Partito Umanista sez. Lucento-Vallette 26 maggio ]


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LA LEGGE PRIMA E DOPO LA VITTORIA DEL SI

questa parte sarà abrogata con la vittoria del SI:
Quando risulti accertato che non ricorrono gli estremi del licenziamento per giusta causa o giustificato motivo, il datore di lavoro è tenuto a riassumere il prestatore di lavoro entro il termine di tre giorni o, in mancanza, a risarcire il danno versandogli un'indennità di importo compreso fra un minimo di 2,5 ed un massimo di 6 mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto, avuto riguardo al numero dei dipendenti occupati, alle dimensioni dell'impresa, all'anzianità di servizio del prestatore di lavoro, al comportamento e alle condizioni delle parti. La misura massima della predetta indennità può essere maggiorata fino a 10 mensilità per il prestatore di lavoro con anzianità superiore ai dieci anni e fino a 14 mensilità per il prestatore di lavoro con anzianità superiore ai venti anni, se dipendenti da datore di lavoro che occupa più di quindici prestatori di lavoro.


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«Ecco perché voteremo sì»

Insieme agli imprenditori ci sono le realtà politiche e associative che già da tempo sono al lavoro per la vittoria del sì: «Non sono pochi i responsabili delle piccole e medie imprese toscane - osserva il presidente regionale dell'Arci, Vincenzo Striano - che hanno compreso di come l'insuccesso del referendum potrebbe essere il grimaldello per nuovi attacchi al mondo del lavoro».

[manifesto del 22 maggio ]


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REFERENDUM ELETTRODOTTO COATTIVO

La "guerra infinita", l'attacco degli Stati Uniti all'Iraq, mostra di nuovo il volto cattivo del predominio su un popolo e di appropriazione delle sue risorse naturali. Il sistema di vita e di consumi occidentale altamente energivoro ha bisogno di militarizzazione e guerra per potersi mantenere. Le Fonti di Energia Rinnovabili, il sole e il vento...

[COMITATO TORINESE PER IL SI' ]


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ARTICOLO 18, PERCHE' VOTARE SI

QUANDO perfino ex-sindacalisti e docenti di diritto del lavoro che hanno speso la vita per espandere i diritti dei lavoratori invitano a non partecipare al referendum sull'articolo 18, chi pensava inizialmente di assumere una posizione diversa - andare a votare sì - non può fare a meno di sentirsi a disagio.


[repubblica -18 maggio 2003]


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L'altro Referendum

L'"altro referendum": potremmo chiamarlo così. E' quello sull'elettrosmog che è stato ammesso insieme al quesito sull'art.18. Naturalmente i riflettori sono puntati sullo scontro in materia di giusta causa ma il secondo quesito non deve proprio essere dimenticato.

[www.bellaciao.org - comitato di Parigi per il SI]


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SI AL REFERENDUM, SI A FONTI ENERGETICHE PIU' EQUE

VOTARE SI a questo referendum per:
* difendere l'ambiente;
* difendere la salute dei cittadini;
* invogliare ad utilizzare fonti alternative e rinnovabili e a varare piani energetici veramente sostenibili ed a lungo termine;
* non permettere che la logica del profitto conti più della salute;
* disincentivare i consumi per uno sfruttamento più intelligente delle risorse;
* ridurre i consumi per fare spazio ad un'economia di giustizia e non di prevaricazione nei confronti di chi non può accedere alle risorse.

[Associazione Tutela Ambiente - CAI sez. di Cumiana - WWF sez. Pinerolese - 22 maggio]


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«Voterò sì a entrambi. E' una questione di buon senso»

Il 15 giugno Beppe Grillo entrerà in uno dei seggi elettorali di Genova, la sua città, per votare sì a entrambi i referendum, quello sull'articolo 18 e quello contro l'elettrosmog. «Ma per me - precisa l'attore comico nonché autore di performance teatrali al vetriolo nei confronti del consumismo e delle sua assurdità - viene prima come importanza quello sulla servitù di elettrodotto.


[liberazione- maggio 2003]


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Reintegrato il delegato pacifista

Stefano Musacchio, delegato sindacale della Fiat di Termoli, era stato licenziato perché il primo marzo scorso aveva esposto - durante il «family day» - la bandiera della pace all'interno della Fiat di Termoli. Fausto Bertinotti, segretario di Rifondazione, aveva denunciato l'episodio con una conferenza stampa. Ieri il pretore del lavoro ha ordinato il reintegro di Musaccio ai sensi dell'articolo 18, in quanto non sussisteva giusta causa o giustificato motivo per il licenziamento. Si tratta dell'ennesimo caso, commenta Paolo Ferrero del Prc, che dimostra la validità dell'articolo 18.

[IL Manifesto 22 maggio]

Appello dal mondo dell'associazionismo per il Sì al referendum del 15 giugno

Appello dal mondo dell'associazionismo per il Sì al referendum del 15 giugno:

Siamo persone, operatori, volontari, attivisti del mondo del terzo settore, della solidarietà, della tutela dei diritti, della pace e dell'associazionismo....

[IL Manifesto 21 maggio]


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Scontro di culture sull'articolo 18

La posta in gioco il 15 giugno è tra chi privilegia un'idea liberista del mercato selvaggio, dove tutti sono merce, e chi invece mette al centro della proria azione politica le persone con i loro diritti, battendosi per la partecipazione e la convivenza civile

[IL Manifesto 21 maggio]


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Contro la guerra, per i diritti senza se e senza ma

GAY LESBICHE E TRANSESSUALI PER IL SI AL REFERENDUM SULL’ART.18. Se il tuo capo può licenziarti in qualsiasi momento e senza una giusta causa, come puoi rivendicare altri diritti ed essere rispettato per le tue scelte di vita? ...

[IL Manifesto 12 maggio]


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REFERENDUM SUGLI ELETTRODOTTI: LE RAGIONI DEL NOSTRO SI

La campagna referendaria è dunque una occasione per denunciare la gravità delle decisioni del governo Berlusconi in materia di inquinamento elettromagnetico e la doppiezza di quelle forze del centrodestra, in particolare AN, che ora fanno il contrario di quanto sostenevano quando erano all’opposizione.

[Sinistra ecologica 8 maggio]


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ARTICOLO 18: UN REFERENDUM DI TUTTI

Nella primavera del 2003 i cittadini italiani saranno chiamati ad esprimersi su una questione che non riguarda solo libertà e dignità nel lavoro, ma che caratterizza e definisce modi e qualità della convivenza civile.

[IL COMITATO PROMOTORE NAZIONALE]


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