NOTIZIE DAL GRUPPO REGIONALE DEI VERDI DEL PIEMONTE
Il Comune di Orbassano ha offerto di ospitare l'inceneritore di Torino nella zona dove oggi sorge la Servizi Industriali....
data: 20 Novembre 2003
autore: gruppo verdi torino

1. Seminario sulla sicurezza alimentare
2. Scanzano e le "scorie" tese
3. Ultima ipotesi per il sito del nuovo inceneritore
4. Statuto del Piemonte

1. Seminario sulla sicurezza alimentare

Il 22-23 novembre al centro Crumiere in Villar Pellice si é tenuto il Seminario Europeo sulla Sicurezza
Alimentare; buon successo di partecipazione, nonostante il tempo uggioso, e dibattito interessante.
Tutti parlano di sicurezza alimentare, (chi sosterrebbe l'insicurezza?) il problema dei verdi é parlarne in modo
diverso e trovare la via per realizzarla davvero. Quindi, se i controlli sono comunque importanti, il problema fonda-
mentale é cambiare le regole e in questa direzione devono andare le nostre proposte politiche. La possibilità di
introdurre criteri coesistenza con gli organismi geneticamente modificati é solo una raccomandazione della UE, non
una direttiva, quindi é possibile che l'Italia rifiuti tale possibilità. Questa deve costituire una discriminante politica
strategica per i Verdi, su cui non sarà possibile alcuna mediazione. Il rifiuto degli OGM, come del nucleare e della
caccia, costituisce per gli ambientalisti una visione strategica fondamentale. Più problematica risulterà l'intenzione
della UE di introdurre la cosidetta "soglia di accettazione" di organismi geneticamente modificati nelle sementi.
Si é dimostrato che se verranno accettate soglie di tolleranza, sarà impossibile contenere la contaminazione. Questo significherà la fine dell'agricoltura biologica e la generale contaminazione di tutte le colture. I livelli di contaminazione
già oggi rilevati sono di circa il 40% dei campioni.
Una situazione gravissima quindi per fronteggiare la quale dovremo mettere in campo tutte le nostre risorse.
Del convegno produrremo atti che saranno a disposizione di chi vorrà.


2. Scanzano e le "scorie" tese

La vicenda “Scanzano” ha messo in evidenza, ancora una volta in tutta la sua gravità, il problema del nucleare e dovrebbe far riflettere tutti i soliti soloni che all’indomani del recente black out elettrico invocavano il ritorno al nucleare.Uno dei problemi irrisolti e più gravi del nucleare è proprio questo: non aver ancora saputo dare una risposta alla domanda “cosa fare delle scorie e dove metterle”.L'individuazione di un sito nazionale in cui stoccare le scorie nucleari che ora sono depositate in vari luoghi non idonei è una dolorosa necessità. Il sito però deve essere individuato attraverso criteri scientifici, selezionando attentamente le aree "idonee". Solo se il deposito viene individuato in base a criteri oggettivi e trasparenti si può ridurre sensibilmente il rischio complessivo. Il Piemonte, che attualmente “conserva” i ¾ delle scorie italiane, sente particolarmente il problema e da tempo anche noi abbiamo presentato proposte chiedendo che si individuassero prima i criteri di minimo rischio per poi applicarli nella scelta del sito relativamente più idoneo.

Il Governo aveva/ha fatto l'esatto contrario, prima di tutto ha scelto il luogo: un metodo del tutto irrazionale ed inaccettabile!

Il 13 dicembre prossimo manifestazione antinucleare a Trino Vercellese per chiedere trasparenza e responsabilità per affrontare questo problema.



3. Ultima ipotesi per il sito del nuovo inceneritore

Pare, secondo le ultime ipotesi, che il nuovo inceneritore di Torino sorgerà al Gerbido a soli 700 metri dalle scuole di Fornaci nel comune di Beinasco e dalle case dove vivono 2 mila 500 persone. Il Comune di Orbassano ha offerto di ospitare l'inceneritore di Torino nella zona dove oggi sorge la Servizi Industriali, che dovrebbe essere rilocalizzata. Vedremo cosa i cittadini che abitano accanto alla fabbrica, accusata negli anni di essere responsabile di miasmi maleodoranti e di inquinamento dell'aria, avranno da dire sulla proposta del loro appena eletto primo cittadino. Continua così il "giro infinito"del mega-impianto di incenerimento, dopo anni di studi ed esami da parte della Provincia per trovare il sito idoneo, si andrebbe a scegliere un posto neanche preso in considerazione nella fase istruttoria!!! Torino, intanto, continua a non riuscire ad incrementare la raccolta differenziata e si colloca agli ultimi posti in Provincia di Torino (di poco superiore al 20%) e i torinesi dovranno pagare la sanzione prevista dalla Regione per chi non raggiunge i livelli percentuali di raccolta differenziata previsti dalla legge Ronchi. Un aspetto che raramente si considera é che bisognerà davvero ripensare alla produzione di rifiuti all'origine, oltre che pensare al loro smaltimento.

4. Statuto del Piemonte

E' stata presentata in Consiglio la proposta di legge a firma Enrico Moriconi e Pino Chiezzi, per ridefinire parti dello Statuto della Regione Piemonte. Per un approfondimento si rinvia al sito della Regione sul quale, a giorni, sarà visibile integralmente. Segnaliamo solo qui alcuni punti, a nostro avviso significativi:

Art. 1.8 La Regione Piemonte considera l'insieme di tutte le forme viventi e sostanze materiali presenti nel proprio territorio, nei vari ambiti dal sottosuolo all'atmosfera, un bene comune irrinunciabile da trasmettere di generazione in generazione nell'integrità del suo ecosistema.

Art. 2.12 La Regione Piemonte riconosce l'ambiente e i diritti degli animali come valori primari da tutelare.