Troisi, mai dimenticato
Il 19 febbraio Massimo Troisi avrebbe compiuto 50 anni; San Giorgio a Cremano, suo paese natale, ricorda l’ arte, il cinema e la personalità di Troisi con iniziative e grande affetto.
data: 19 Febbraio 2003
autore:
fonte: la gazzetta del mezzogiorno
Troisi nasceva 50 anni fa

Massimo, fai ridere

anche gli angeli?

«Ti immagino seduto su una nuvola napoletana». E' il contenuto di un bigliettino lasciato da un alunno della scuola elementare di San Giorgio a Cremano (Napoli), il paese natale di Massimo Troisi. L'iniziativa delle scuole, che riguarda anche le medie e le superiori, approderà ad un numero speciale del giornale della zona comunale di San Giorgio contenente tutti i messaggi di auguri inviati dagli studenti a Troisi in occasione del 50.mo anniversario della nascita.

Finora sono arrivati 600 messaggi, con lettere e disegni. Cinquanta di questi verranno pubblicati sul giornale. Per i restanti si pensa di allestire un'apposita mostra. «Ma l'iniziativa - spiega la sorella di Troisi, Rosaria - è diretta a ricordare il Massimo "piccolo", quello non ancora famoso, anche attraverso il ricordo dei suoi insegnanti, dei compagni di scuola e amici dell'infanzia».

Fra i bigliettini c'è quello di un bambino che scrive: «Grazie Massimo perché tu dicevi che eri di San Giorgio e non, come fanno tutti, di Napoli». E ancora: perché hai chiamato il film Non ci resta che piangere invece che Non ci resta che ridere visto che si ride dall'inizio alla fine?»; non manca un «Siamo sicuri che stai facendo ridere anche gli angeli» e «Se fossi nato al tempo di Totò avreste fatto bellissimi film insieme».

La famiglia Troisi ricorderà l'attore con la celebrazione di una messa nella parrocchia di San Giorgio: «Vivremo quasto giorno in intimità - spiega Rosaria -. Ricordo la sua semplicità, il suo amore per la vita. Massimo ha voluto lavorare fino all'ultimo istante, è riuscito ad esprimersi anche con pochissime energie e ci ha lasciato un film così bello e così poetico come Il postino». «I suoi film, la sua arte, sono un testamento bellissimo - prosegue la sorella del regista -. Siamo orgogliosi di lui e di quello che ci ha lasciato, siamo orgogliosi di questo patrimonio che, in questo clima di grande volgarità, rappresenta un'isola. Ma la vera sorpresa è stato scoprire l'amore che la gente prova per Troisi. Non credevamo che fosse amato con questa intensità e non parlo solo di Napoli ma di tutta l'Italia». a. d. n.