La diretta riscatta la melassa salottiera
striscioni e cartelli dedicati a frasi e figure interpretate da Sordi, tra questi ne spiccava uno che a quell'umorismo faceva un grande omaggio. C'era scritto: «Americà, faje Tarzan».
data: 28 Febbraio 2003
autore: NORMA RANGERI
fonte: il manifesto

Per una volta il direttore del Tg4 non si è affidato alla questura per dare le cifre della grande manifestazione di piazza S.Giovanni, anche se la voce era mesta e lo sguardo triste. Perché l'occasione lo richiedeva, ma anche per l'assenza del suo presidente prediletto. Anzi, nonostante la proverbiale allergia alle piazze piene di gente (a meno che non siano tutti fans della sua parte politica), quella di Fede è stata una partecipata diretta in omaggio ad Alberto Sordi, salutato da centinaia di migliaia di persone nel giorno del suo funerale.
Nella basilica e fuori c'erano le più alte cariche dello stato, ma non il capo del governo (che non è andato nemmeno in Campidoglio dove era allestita la camera ardente). Peccato che il collegamento sia stato interrotto subito dopo la fine della liturgia. Ma i telespettatori hanno ugualmente potuto proseguire la visione grazie alla diretta del Tg1 che, invece, è rimasta in collegamento per riprendere anche la cerimonia laica, quando, sul palco allestito davanti alla chiesa, alcuni amici del grande attore (Scola, Verdone, il sindaco Veltroni, Proietti e il ministro Urbani) hanno salutato il feretro con brevi discorsi. Tranne Proietti che ha preferito affidare il ricordo a un sonetto («un modo di noi romani per comunicare»).

E finalmente, dopo tante brutte chiacchiere nei talk-show, abbiamo ascoltato alcune riflessioni sui perché della grande popolarità di Sordi. Meglio di tutti lo ha spiegato Ettore Scola quando, dopo aver scartato quelli più ovvi, ne ha scelto uno: «Alberto individuava i nemici della gente e li faceva diventare suoi personaggi, straziandoli. Perché sapeva che dove non c'è umorismo non c'è umanità». La grande spianata di S.Giovanni era come una grande platea, composta da un popolo silenzioso e commosso, con molti striscioni e cartelli dedicati a frasi e figure interpretate da Sordi, tra questi ne spiccava uno che a quell'umorismo faceva un grande omaggio. C'era scritto: «Americà, faje Tarzan».

nrangeri@ilmanifesto.it