Cile `73, per non dimenticare
30 anni fa il golpe di Pinochet, protesta nazionale il 6 settembre A La Spezia La manifestazione indetta dal Comitato esuli cileni che ottenne l'incriminazione del dittatore da parte della magistratura italiana.
data: 01 Settembre 2003
autore: EMANUELE GIORDANA
fonte: il manifesto
11 settembre 1973, 11 settembre 2003. Sono passati trent'anni da una delle date più buie per il Sudamerica e per il mondo. Quel giorno i carri armati dell'esercito cileno, che avrebbero dovuti essere fedeli al presidente eletto Salvador Allende, uscirono all'alba dalle caserme e, con l'aiuto dell'aviazione, assaltarono la Moneda, dove il capo dello stato, che si aspettava il golpe di Augusto Pinochet, era asserragliato con un pugno di uomini. La resistenza scattò anche nelle strade, ma le forze erano impari e l'esercito ebbe presto ragione di quanti cercarono di organizzare la resistenza che continuò clandestina. Perseguitata dalla polizia segreta in Cile e all'estero, che, ufficialmente, si macchiò di oltre tremila omicidi. Quell'11 settembre viene adesso ricordato nel mondo e lo sarà anche in Italia da una manifestazione degli esuli cileni che si sono organizzati in un comitato. Lo stesso che, quando Pinochet era agli arresti a Londra, tentò (invano) con le sue denunce di far partire anche dall'Italia una rogatoria che chiedesse l'estradizione dell'ex dittatore. Colpevole anche dell'omicidio di alcuni oppositori che avevano cittadinanza italiana. L'inchiesta del giudice romano Giancarlo Capaldo su denuncia dei famigliari, ha visto però respingere dalla corte suprema cilena la richiesta di comunicare ufficialmente a Pinochet che contro di lui era stato aperto un procedimento «per i cittadini di origine italiana Maino, Venturelli, Montiglio, Donato». Il processo in contumacia non è ancora stato avviato, e certo sarebbe solo simbolico visto che Pinochet è «sano» e salvo nel suo paese dove la magistratura ha deciso che non può essere giudicato. Ma non è un buon motivo per dimenticare.

Vicente "Urbano" Taquias, accolto nella nostra ambasciata nel `75 e protagonista della stagione che tre anni fa lo ha visto col Comitato cercare di far incriminare il dittatore, sostiene che: «non si tratta solo di ricordare il golpe ma anche quanto accade oggi in Cile, dove il governo ha presentato una legge che garantisce l'impunità a chi collabora con la giustizia. Un passo indietro rispetto all'Argentina che ha già abolito, in uno dei due rami del parlamento, le legge sull'impunità "Punto final" e "Obediencia debida"».

La manifestazione si terrà a La Spezia sabato 6 settembre con partenza alle 15 da Piazza Brin. Al Centro Allende di Spezia verrà messa una targa dedicata a Ivan Monti Cordero, cittadino italo cileno del Mir scomparso dal `76 e originario della città ligure. Alla manifestazione, promossa dal Comitato lavoratori cileni esiliati hanno, aderito il Comitato di solidarietà con i popoli dell'America Latina, Italia-Argentina, Italia Cuba, Italia Nicaragua oltre a diversi gruppi della sinistra, anarchici e libertari (per adesioni: comlav.cileniesiliati@tele2.it oppure tel 0144 372860).