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Molti giornalisti ed osservatori internazionali si chiedono perché il Presidente del Venezuela Hugo Chàvez non è stato deposto nonostante l'insurrezione "petrolera" che sta sopportando ad opera dei settori alti e medi della società caraqueña. E' importante analizzare qual è la sua forza politico-sociale e perché gli sviluppi potrebbero portare ad uno scontro molto acuto. Il Presidente Chàvez ha resistito ad un colpo di stato, con il beneplacito nordamericano, lo scorso mese di aprile. Ora resiste ad un "petrolgolpe" degli imprenditori legati alla burocrazia sindacale e che conta con l'appoggio delle imprese nordamericane del petrolio EXXON e Philips. Il primo giorno di sciopero si resero conto che non contavano con un appoggio massiccio e quindi lo sciopero si trasformò in un lock out padronale con l'appoggio dei tecnici e dei gruppi sindacali che appoggiano la vecchia burocrazia del partito Acciòn Democratica, il partito del corrotto ex Presidente Carlos Andrés Pérez.
Dopo un mese Chavéz ha cominciato a riprendere il controllo del petrolio con l'appoggio del Brasile, repubblica Dominicana, Trinidad ed altri Paesi che hanno mandato petrolio sostitutivo. Il Brasile di Lula sta per inviare 200 tecnici di Petrobras per sostituire quelli ancora in sciopero. Chàvez ne ha approfittato per dividere PDVSA (Petrolio de Venezuela S.A.) ed espellere i dirigenti in sciopero. Come in aprile, dopo il fallito golpe, quando sostituì gli ufficiali dell'esercito che avevano appoggiato il golpe con altri "bolivariani". Con l'appoggio dell'Esercito e della Marina ha recuperato navi cisterna e con altre brasiliane, rimpiazzerà le navi di distribuzione della EXXON e Philips che appoggiano lo sciopero. Quindi, i golpisti che muovono le masse di gente dai quartieri ricchi di Caracas e dalle classi medie, situazione molto simile a quella di Peròn in Argentina nel 1955, realizzano manifestazioni che vogliono provocare la violenza.
Ora è cominciato lo sciopero nelle banche e nell'educazione, tra i "colletti bianchi, ma è già fallito dato che solo il 30% del personale si è fermato e nel settore educazione c'è stata una reazione dei professori universitari legati a Chàvez che hanno lanciato un appello "per fermare il golpe fascista".
La Costituzione in mano
Chàvez ha agito con scarso uso della violenza, altrimenti sarebbe accaduto come con altri governi democratici latinoamericani che hanno lasciato un alto saldo di morti, come accadde con il "caracazo" durante il Governo del partito di Acciòn Democratica.
Ha la legalità costituzionale dalla sua parte, l'appoggio dei Paesi della OEA (Organizzazione degli Stati Americani) ed il silenzio di Washington che, per ora, solo tergiversa chiedendo un'uscita democratica al conflitto.
Le manifestazioni contro Chàvez sono numerose, ma molto più numerose sono quelle del Governo. I "chavisti" appartengono alle classi povere, neri, mulatti, bianchi lavoratori e disoccupati. Ci sono anche settori della classe media e preti dei quartieri di Caracas uniti a movimenti cattolici del terzo mondo. I golpisti hanno tra le loro fila impresari e managers dell'Opus Dei franchista.
Dal lato dei golpisti ci sono i ricchi, in generale bianchi, che odiano essere governati da un mulatto e vociferano che Chàvez è "comunista, castrista", cosa che è falsa dato che rispetta gli accordi del FMI più dell'Argentina ed il suo Governo non si apparta dalla legalità mentre, il monopolio giornalistico di Gustavo Cisneros, possiede tutti i canali della TV, i giornali, le riviste e le radio del Venezuela.
Da questi media si magnificano gli atti "antichavisti" che poi diffonde la CNN ed altri mezzi di comunicazione, in generale conservatori e di destra. Chàvez ha a suo favore un canale televisivo statale e molta poca stampa scritta. Tutto ciò ha portato molti mezzi d'informazione a sbagliarsi prevedendo una imminente caduta di Chàvez e questa non avviene mai.
Quello che sì sta accadendo è che molti settori fedeli a Chàvez hanno cominciato ad armarsi e soprattutto all'interno del Venezuela, come è accaduto in Colombia, i latifondisti, timorosi della Legge di Riforma Agraria che entrerà in vigore nel prossimo febbraio e che regolerà i latifondi improduttivi, hanno cominciato a formare gruppi paramilitari.
La base chavista
Perché i poveri appoggiano Chàvez e sono aiutati dall'Esercito? Vediamo alcuni risultati delle riforme, per nulla comuniste, ma che sono realtà in Venezuela, paese del petrolio dove la classe alta, i politici tradizionali ladroni, la burocrazia sindacale, si sono arricchiti mentre cresceva la povertà come in Argentina.
Alcuni risultati: q Investimenti stranieri diretti.
q Nell'esercizio del 2002 e nonostante il fallito golpe, c'è stato un apprezzabile incremento degli investimenti stranieri.
q Le 3 mila scuole bolivariane nelle quali un milione di bambini ricevono colazione, pranzo e merenda oltre ad un'educazione integrale di prima qualità che include programmi di informatica, sport, teatro, danza e cinema
q 150 mila case costruite in due anni fatte con materiale di qualità ed accompagnate da strade, acqua, luce ed in molti casi, da scuole ed ambulatori.
q 20 mila case costruite dal Piano AVISPA dell'Esercito e 10 mila case ristrutturate dal Piano REVIBA sempre con la partecipazione delle Forze Armate.
q 15 mila case consegnate agli alluvionati di Vargas
q Consegna di scarpe ed uniformi a più di 3 milioni di scolari.
q Diritto di proprietà sulla terra urbana nei quartieri che beneficerà a più di 5 milioni di abitanti.
q Consegna gratuita di medicinali a 10 mila malati di cancro, 3 mila emofiliaci e 20 mila malati di AIDS.
q Operazioni gratuite a più di 500 bambini malati di cuore che prima morivano per mancanza di assistenza.
q Acquedotti che per la prima volta, in appena tre anni, hanno dotato di acqua potabile a 3 milioni di venezuelani.
q Attualmente si lavora all'acquedotto di Falcòn, mediante un accordo con la Cina, con un investimento di 700 milioni di dollari
q I Consigli Locali di Pianificazione Pubblica che permetteranno la partecipazione delle comunità organizzate della presa di decisioni sulle opere che farà il Comune
q Le città intermedie attualmente in costruzione. La prima, Ciudad Miranda, è già conclusa e verranno consegnate 1500 case.
q La consegna gratuita di medicine a 12.700 malati di diabete, bambini, adulti ed anziani, con costi che oscillano tra i 116 mila e 192 mila bolivares per persona.
q L'apertura di 15 banche di latte materno umano come parte dello sforzo per promuovere l'allattamento materno ed avere bambini più sani.
q La consegna di 2 mila trattori cinesi e brasiliani a produttori agricoli ad interessi bassi.
q 240 Centri Informativi gratuiti distribuiti in tutto il Paese affinché la gente possa usare gratuitamente i computer ed Internet.
q Centri di purificazione dell'acqua che si stanno costruendo in tutto il Paese.
q La Metropolitana de Los Teques che permetterà agli abitanti di questa città di raggiungere Caracas in 9 minuti.
q La ferrovia Caracas-Tuy Medio che porterà gli abitanti di Tuy a Caracas in 15 minuti.
q La seconda centrale di orimulsione costruita con capitale cinese.
q 20 mila crediti con bassi interessi concessi da FONTUR al settore Trasporti.
q L'automobile famigliare che non paga IVA della quale sono state vendute70 mila unità in 3 anni.
q Il prolungamento della linea 3 della metropolitana di Caracas tra El Valle e La Rinconada.
q La Legge di Imposta sui Redditi che stabilisce per la prima volta il carcere come castigo per chi è abituato a non pagare le imposte e che impedisce di dichiarare perdite all'estero come pretesto per non pagare
q La Legge di Sviluppo della Piccola e Media Industria per proteggere i piccoli e medi industriali e contro la quale, la golpista FEDECAMARAS, ha introdotto una denuncia nel Tribunale Supremo di Giustizia chiedendone l'annullamento
q La Legge della Terra e l'Istituto Nazionale della Terra che in 6 mesi ha beneficiato 10 mila produttori agricoli.
q La Banca della Donna ed i 16 mila crediti che si sono concessi nel 2002 ed i 26 mila che si concederanno quest'anno.
q Più di 30 mila microcrediti concessi da FONDAFA e dal Banco del Pueblo.
q Migliaia di crediti consegnati da FONCREI, Banco Industrial Banfoandes ai piccoli e medi imprenditori.
q 2 mila cooperative organizzate nel 2002.
q 5 mila malati venezuelani sono stati mandati gratuitamente a Cuba in base ad accordi stipulati tra i due governi.
q I Fondi Zamorano, Los Saraos e Saraitos, organizzazioni economiche collettive di contadini.
q La centrale per processare i platano del sud del Lago Maracaibo che permetterà di lavorare a livello industriale buona parte della produzione di platano della zona.
q La decisione di non privatizzare le industrie elettriche, dell'alluminio, dell'acqua e del petrolio cosa che i neoliberisti, oggi promotori del golpe, volevano fare.
q La dotazione delle biblioteche universitarie per un valore di 4 mila milioni di bolivares durante il 2000.
q La triplicazione del bilancio delle università negli ultimi 3 anni da 575 mila milioni di bolivares nel 1999 a 1. 628 milioni nel 2002.
q Aumento degli stipendi ai professori e lavoratori delle università ed ai professori delle elementari e superiori che ha migliorato normemente il loro livello di vita.
q La Legge degli Idrocarburi che proibisce la privatizzazione del Petrolio del Venezuela, stabilisce il controllo da parte dello Stato della maggior parte delle azioni di qualsiasi affare che riguarda il petrolio ed aumento delle regalie che si pagano allo Stato.
q La leadership del Venezuela nella OPEC che ha permesso il recupero dei prezzi del petrolio fino al livello attuale di quasi 22 dollari al barile per questo anno.
Questo è il mistero del perché Chàvez non è ancora stato buttato giù. In realtà, e nonostante i suoi limiti, la sua attività pregiudica i grandi gruppi di impresari venezuelani ed internazionali.
Postato da Fausto
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