Il caso delle strade privatizzate
fonte: il Manifesto di Domenica 3 giugno 2001
Quella strada è privata.
Battaglie sindacali a Vicenza contro la privatizzazione delle vie provinciali.
Le privatizzazioni producono effetti a catena, sia nei grandi settori strategici, sia nei settori più piccoli, magari locali. Un esempio degli effetti negativi di un certo tipo di privatizzazioni lo possiamo studiare con il caso delle strade provinciali di Vicenza. E la privatizzazione del servizio viabilità stradale della provincia di Vicenza sembra ormai una storia infinita. Malgrado il veto posto da Cgil, Cisl, Uil per incontrare a tavoli separati, rispetto alla Rdb Cub, i capigruppo consigliari della provincia di Vicenza sul tema esternalizzazione e privatizzazione, ci sono stati nei giorni scorsi alcuni incontri a Palazzo Nievo, sede della Provincia. tra le rappresentanze sindacali e i responsabili istituzionali.
Le Rdb, Cub hanno ribadito il loro netto no alla privatizzazione delle strade, portando anche esempi deleteri che la privatizzazione potrà determinare per tutto il personale. Germano Raniero, rappresentante delle Rdb Cub ha portato come esempio il caso del comune di Schio. Lì un paio di anni fa il servizio acqua è stato privatizzato ed è stato affidato alla Pasubio Servizi con tanto di incentivi economici al personale in uscita che ha accettato il contratto. Ora però la Pasubio Servizi verrà smembrata in società ancora più piccole con una eventuale modifica contrattuale che risulta un peggioramento e un rischio maggiore per il futuro dei posti di lavoro.
Durante l'incontro tra i rappresentanti della Provincia e quelli delle Rdb, è stato anche chiesto quale sarà l'indirizzo per i prossimi mesi. Per il presidente del consiglio provinciale servono ancora alcuni giorni di attesa per arrivare a definire la prima bozza di orientamento sul futuro del personale, bozza che verrà stilata da uno studio di consulenza del lavoro di Padova. "Solo a quel punto - ha detto il presidente - si potrà avere un quadro prospettico del personale che transiterà e delle mansioni operative che serviranno alla nuova spa". Le domande precise sull'eventuale abbattimento dei costi fissi del personale della provincia di Vicenza con il transito nella spa non hanno trovato risposte da parte dei capigruppo della provincia. Le uniche risposte date dai responsabili istituzionali della provincia sono state generiche e legate ai futuri programmi di welfare che il governo nazionale deciderà.
Sono sempre le Rdb a ricordare comunque gli effetti sul piano contrattuale che il passaggio alla nuova spa comporterà. Ci sarà cioè un cambiamento radicale e tutto ciò comporterà anche una situazione paradossale: la necessità di recedere da un contratto pubblico da parte di lavoratori che hanno ottenuto quel lavoro proprio attraverso un regolare concorso pubblico. Gli stessi timori non sono certo condivisi dai politici della provincia di Vicenza, che alla scadenza del loro mandato torneranno a fare gli insegnanti con l'attuale contratto a 18 ore previsto dal ministero della Pubblica istruzione.
I rappresentanti della Cub sono stati comunque molto motivati e determinati nel tentare di respingere il progetto di privatizzazione che sta per essere avviato. Non ci possono essere compromessi in certi casi. E la questione delle strade provinciali, per l'interesse che riveste sia per gli utenti, sia per i lavoratori, è sicuramente uno di quelli. Le Rdb hanno ribadito con tutta la loro fermezza la necessità di continuare la battaglia contro la privatizzazione.
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