Riflessioni inattuali sulla Formazione Professionale

Documento completo: 16 pagine, Pensate e scritte da Maurizio Pentenero, Docente di un Centro di Formazione Professionale Enaip Piemonte.


E' con piacere che scrivo questo piccolo articolo per i "compagni" della caverna nella quale in fondo ci siamo tutti, senza rimpianti e senza lamenti. Si tratta infatti di un platonico "ritorno alla caverna" che, essendo noi stati illuminati dalla reale ed accecante bellezza, ci consentirà, almeno così spero, di decifrare quelle ombre che danzano innanzi a noi e ricondurle allo loro autentica sostanza. Un ritorno volontario, quindi, un presa d'atto della nostra condizione, un essere partecipi della miseria che ci sovrasta. Non certo un ritirarsi, ma un raccogliersi per capire e poi rilanciare. Qualche anno fa, in occasione dell'allora dibattuto ultimo contratto, scrissi un piccolo articolo, che girò informalmente tra amici e "operatori sindacali" (alcuni dei quali sono finiti "alternativamente" a Roma e li vi sono rimasti, catturati dal clima o dalle belle serate), che cercava, proprio alla luce di quel contratto "di svolta", di fare un poco il punto della situazione. Nel complesso quell'elaborazione anticipava trasformazioni che oggi si sono compiutamente realizzate e per altri aspetti affrontava questioni oggi non solo superate dai fatti, ma che addirittura appaiono vetuste e inattuali. Oggi siamo ancora qui, sempre meno e in peggiori condizioni, in attesa che un nuovo contratto veda la luce, e sancisca definitivamente quelle che un tempo erano solo illazioni e cattiverie del solito catastrofista. Putroppo l'esperienza di questi anni ha confermato che a pensar male ci si azzecca quasi sempre e che, per continuare con i detti, al peggio non c'è fine. Voglio qui riproporre, aggiornandoli, alcuni temi di quel lavoro, convinto che, oggi più che mai, quelle che prima erano solo avvisaglie sono diventate realtà operative e quelli che erano semplici auspici, improrogabili necessità. Soprattutto per il fatto che allora vi era ancora qua e là un qualche forma di militanza e di antagonismo, mentre oggi, su questo terreno è il più desolante disastro. E non certo per colpa del padrone, che, come sempre, continua fare il proprio mestiere - ed anche bene, mi sembra --, né del sindacato che non è una mamma dei lavoratori, ma un'organizzazione di potere preposta a contenere il conflitto e a mediarlo (e mai come in questi anni ha saputo adempiere alla sua funzione), bensì nostra, che non siamo stati capaci di un lettura forte ed incisiva dei processi, che abbiamo contato su un fondo di garanzie che ritenevamo inalienabili, che forse ci siamo un poco lasciati andare e che forse stavamo troppo bene. Non lo so. Comunque sia, non siamo riusciti a leggere correttamente i processi in atto, né a contrastarli, né a crearci spazi di usabilità nel sindacato, né, come molti per un certo tempo hanno sperato, a darci forme nuove ed autonome d'organizzazione. E' da questa radicale sconfitta che occorre partire. [...]

Il Documento è un'analisi molto profonda sulla Formazione Professionale, si consiglia di scaricare il file completo, stamparlo e leggerlo con calma. Il Lavoro di Maurizio ha raggiunto la Caverna in un momento di lunga "oscurazione" del Sindacato che, da molti anni non è in grado, neanche, di organizzare una assemblea sindacale per informare i lavoratori sul rinnovo contrattuale. Un tentativo, per la verità, c'è stato, ma l'assemblea è stata indetta, disdetta, indetta, disdetta e poi non si è saputo più nulla!