Il Perchè : Una Scommessa presuntuosa!

"...Sufia Begum era analfabeta, ma non era sprovvista di utili competenze. Il solo fatto di essere viva, di essere seduta lì a lavorare, di resistere, con il suo fare tranquillo, in condizioni così avverse, dimostrava che almeno di una capacità era dotata: La capacità di sopravvivenza". (*)


Ciao a tutti

L'idea di lavorare in questa esperienza telematica nasce dal sogno di provare ad utilizzare le nuove tecnologie per uscire dall'isolamento nel quale spesso ci troviamo per la mancanza di comunicazione, di confronto, di informazioni.
Frequentemente ci troviamo sommersi da informazioni, trasmissioni e salotti televisivi, che tendono a trasformarci in esseri sempre più stanchi, meno critici e più conformati ad uno schema di società in grado di sopravvivere in assenza assoluta di rapporti umani, di emozioni, di progettualità individuale e collettiva.
Il tempo del Lavoro è ormai spento, le bacheche sindacali sono spoglie, al massimo la pubblicità di qualche soggiorno al mare o la notizia di una convenzioni commerciale per avere uno sconto: occhiali, cure odontotecniche, corsi di Yoga, Inglese, Chitarra ecc. Il sindacato si sta trasformando sempre più in centro di servizi: pratiche pensionistiche, modello 730, compilazione ICI.
Il Padronato va alla grande: L'orario di lavoro è mediamente aumentato e sotto il nome della flessibilità si sta diffondendo la logica della disponibilità totale. E' nato il lavoro interinale che è meglio identificare col suo vero nome di lavoro affittato, "... il 69% riguarda operai generici, in alcune aziende convivono con lavoratori "regolari", non hanno potere contrattuale, non hanno garanzie occupazionali, di reddito e di previdenza; si tratta di lavoratori che sopravvivono al mercato usando un'unica arma: la riduzione del valore della loro prestazione, meno costano e più diventano appetibili per l'impresa". (Ci siamo, operai, impiegati e precari nella nuova economia di Maurizio Zipponi).
La fantasia è sacrificata, la vita si trascina stanca, ed è facile rendersi conto che spesso in fondo alla caverna ci siamo noi, con i nostri ragionamenti, le nostre idee, le nostre insicurezze. Come nel mito platonico abbiamo come riferimento le ombre, le apparenze, i luoghi comuni. In un'assemblea pubblica un "compagno" di base difendeva il lavoro interinale con gli stessi argomenti della confindustria. Un altro difendeva le privatizzazioni. In Piazza Vittorio un giovane "compagno" alla guida del furgone musicale di Chiamparino attaccava con la stessa convinzione e gli stessi argomenti del "polo delle libertà" i ragazzi "danarosi" pieni di orecchini e percing dei centri sociali che alla fine votano per Bertinotti, gli stessi che disertano la fiaccolata "ufficiale" del 25 Aprile per manifestare davanti alla casa che fu di Dante di Nanni
Nanni Moretti ci ha galvanizzato quando in "Aprile" pretendeva da D'Alema qualcosa di sinistra, e in questi giorni se la prende con la sinistra che non fa vincere la sinistruzia, termine usato da Stefano Benni nella sua denuncia di una sinistruzia, appunto, "....che ha dilapidato un tesoro di intelligenza e di coraggio, inchinandosi ai patteggiamenti, alle bicamerali, ai salvataggi di corrotti, alla guerra fintamente pulita" sul Manifesto di Sabato 28 Aprile.
Chi ha ragione? Esistono ragioni? E' vero che Bertinotti ci ha traghettati verso Destra? Chi è a sinistra? E' vero che Nanni Moretti prende "lucciole per lanterne"? Quanto conta la base nell'eleggere il proprio segretario di partito del quale si conosce già il nome?...e noi della Formazione possiamo dare il voto a chi ci ha privatizzati e poi nei quartieri predica lotta dura contro chi vuole trasformare le scuole in aziende e gli allievi in clienti?
Cosa fare dopo che l'8 marzo è stato trasformato nella festa della mimosa, il 25 aprile nella festa di primavera e il 1° maggio nella festa della musica?
Non lo so.
Confrontandoci, facendo crescere con le nostre idee questo "luogo telematico di solidarietà", possiamo uscire dalla Caverna, e sicuramente, se Sufia Begum si è riscattata dalla povertà in uno dei paesi più poveri del mondo, anche noi possiamo gridare la nostra rabbia e trasformarla in denunce e proposte concrete.
La struttura dei sito è puramente indicativa, come pure i titoli degli argomenti. Insieme, con tante idee e fantasia possiamo realizzare un punto di riferimento eccezionale! L'idea fondamentale è quella di un sito che cresce poco per volta, come sappiamo fare, creando un archivio di materiale utile, inedito, avvincente ecc. ecc I contributi possono iniziare da questa prima pagina che da subito cercherò di diffondere.

Saluti ed Auguri. Citri

(*)Il Banchiere dei poveri
di Muhammad Yunus ed. Feltrinelli lire 14.000