Un migliaio di persone sparse nel parco: libri, riviste e magliette in vendita per finanziare la spedizione dei contestatori a Genova

Concerto al Valentino contro il G8
L’evento organizzato dal Torino Social Forum



Venerdì 29 Giugno 2001

CONTRO IL G8 va bene anche il «reggae», con i suoi ritmi lenti e ipnotici.
Ieri sera al Valentino, sorvegliato da un centinaio di poliziotti e carabinieri, molto distanti dal palco, c’è stato il concerto gratuito a cura di «Torino Social Forum» con i Dowtown Rebel, Trait d’Union/Archita e i Soul Melody.
Scopo, raccogliere fondi e organizzare così la carovana dei contestatori torinesi che raggiungeranno la Liguria per il 19,20 e 21 luglio. Obiettivo, portare a Genova almeno duemila persone.
In vendita magliette, libri, riviste, offerte dalle varie associazioni che lottano per la «libertà di manifestare». Alle 21 le prime note sparate con il basso e e la batteria, poi le prime canzoni, dritte sul grande prato tra corso Vittorio Emanuele e corso Massimo D’Azeglio.
Lentamente, è iniziata ad arrivare il pubblico. Ragazzi dei centri sociali ma anche uomini e donne che, semmai gli parli di reggae, tutt’al più si ricordano di Bob Marley e Peter Tosh. Solo per ragioni anagrafiche.
Sul prato anche qualche famigliola, quelli che portano a passeggio il cane e si ritrovano, per caso, in mano il documento di «Bandiera Rossa» o il «No G8», la bibbia del Network, l’ala più dura dei contestatori, magari distribuiti dai bambini.
Se non altro, questa storia della globalizzazione, ha rimesso insieme tutta la sinistra, compresi movimenti religiosi, ecologisti e anarchici. Non accadeva da decenni. Qualcuno ne è anche contento.
Molti gli extracomunitari, le coppie miste. Insomma, al Valentino, ieri notte s’è ritrovata l’«altra» Torino. A mezzanotte c’erano un migliaio di persone, forse di più, disperse nel parco. Dietro il palco lo striscione di «Torino Social Forum», tutt’attorno i banchetti con libri e gadget.
Lungo l’elenco delle adesioni:dalla Cgil a Mani Tese, passando per Rifondazione, sino a completare un complesso e colorato arcipelago socio-politico con Attac-Torino; Rsu Politecnico Torino; Allba; SinCobas; Cobas Scuola; lavoratori per un futuro sostenibile; Rifondazione Comunista; Collettivo Universitario Spartaco; Forum delle Donne del Prc; Bandiera Rossa; Loc; Rete Lilliput; Marcia Mondiale delle donne; Assopace; Obiettivo Pace; i Verdi; Legambiente Circolo Ecopulis; Rete Radie Resch; Punto Zip; Invisibili; Gabrio; Movimento di massa Antiproibizionista; Polvere; Comitato Chiapas.