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Manu Chao, un "clandestino" verso Genova Il manifesto di Mercoledì 11 luglio 2001 FLAVIANO DE LUCA ANGELO MASTRANDREA
E' difficile dirlo, perché il mondo è cambiato rapidamente. Come
dice una frase nel mio disco, che ho preso da un artigiano
boliviano: il futuro è già arrivato. Pensi che oggi ci sia più democrazia? E' una situazione molto complicata. Penso che la democrazia
attuale non è che una democrazia adattata al mercato. Perché chi
prende le decisioni importanti per il pianeta non lo fa in base
al voto della gente. Il sistema democratico attuale è un po'
superato. Per colpa della globalizzazione? Penso che la cosa importante per il futuro non sarà per chi
votiamo o per chi non votiamo. Ti faccio una citazione di una
persona di cui non ricordo il nome: l'atto politico più
importante non è votare o meno, ma non comprare. Questo presuppone però una coscienza politica molto forte. Ci vuole un lavoro di lungo periodo. Perché se voti uno o
l'altro, è la stessa cosa. Ma se compri o non compri li tocchi su
un punto sensibile. Quello è un vero sistema di voto, è un atto
politico. Hai detto a Le monde diplomatique (giugno 2001, ndr): "Vedo qua e
là piccole luci, luoghi che resistono, come nel Chiapas". Non ti
sembra che questi luoghi si stiano ingrandendo sempre più, e le
luci moltiplicando? Sì, questo ultimo anno è stato molto interessante. Adesso ho
molta più speranza rispetto a sei o sette anni fa. Il primo
messaggio arriva dal Chiapas: c'è qualcosa nell'aria, una presa
di coscienza da parte della gente. Personalmente, il Chiapas mi
ha cambiato la testa. Ora vedo il mondo come una gara di
automobili. C'è una macchina, l'economia, che è molto avanti e
che funziona come una vettura suicida, che distrugge tutto
l'ambiente. Non c'é nessuno che controlla il volante o il freno.
I potenti non hanno molta pratica di questo, e hanno montato un
sistema che funziona solo nel breve periodo. Questa macchina è un
suicidio collettivo. L'altra va invece molto piano, è una presa
di coscienza della gente che parte dall'istinto di conservazione,
e non solo da gente di sinistra o istruita, ma da agricoltori,
pescatori, gente comune anche non politicizzata. Questi prendono
coscienza che la macchina del sistema è impazzita e non va da
nessuna parte. E io vedo che l'altra macchina piano piano li sta
raggiungendo. Che senso ha, oggi, parlare di destra o di sinistra? E' difficile. Il problema delle parole è che sono utilizzate da
tanta gente. E' come il rock: ci sono gruppi hard che fanno rock
e anche Elton John dice che fa rock. Sono parole così ampie che
mancano un po' di precisione. Tu a Milano hai fatto il più grande concerto di sinistra degli
ultimi anni. Però organizzato da un comune di destra. La stessa
destra che vuole istituire il reato di immigrazione clandestina.
Anche oggi (ieri per chi legge, ndr) quattro "clandestini" sono
stati trovati annegati al largo delle coste siciliane. Questa notizie arrivano in continuazione. Non so in Italia, ma in
Spagna ogni settimana a Gibilterra c'è gente che affoga. Conosci la storia della Iohan? 283 immigrati affogati nella più
grande tragedia dal dopoguerra nel Mediterraneo. Sì, la conosco. E' una cosa terribile, che purtroppo accade
quotidianamente. E' il caso di Ceuta, in Spagna, dove arriva in
continuazione gente in uno stato di disperazione terribile. La
clandestinità è molto dura, non ha niente di romantico, come ha
scritto qualcuno. Non è romantico, è una merda. Io sogno un mondo
in cui non esistono clandestini, fatta eccezione per chi vuole
esserlo per una decisione politica. La stessa persona in Bolivia
che mi ha detto che "il futuro è già arrivato" mi diceva che
essere clandestino non è desiderabile per nessuno. Essere
clandestini strappando il passaporto è un atto politico forte, ma
la maggioranza del clandestini sogna di avere un passaporto.
Perché si trova in una situazione difficile e pericolosa. Tu hai dato dignità alla parola "clandestino", che in Italia è
considerata quasi una parolaccia. Per i governi europei, gli
immigrati possono restare, ma solo se sono in regola. Non è vero. L'economia dell'Europa funziona proprio grazie a
questa massa di disperati, sia quelli legali che quelli illegali.
Se non ci fossero stati i lavoratori illegali nell'agricoltura
spagnola, questa non sarebbe stata così competitiva. E' una
grande ipocrisia: l'economia sta funzionando grazie a questa
gente. Sono proprio le persone sin papeles le più
richieste, perché sono senza sindacato, senza garanzie, senza
forza, disposte a tutto e non possono protestare. E' come in
California, dove lavora tanta gente sin papeles. E intanto si parla di introdurre il reato di immigrazione
clandestina. Ho un sogno: una settimana senza lavoratori clandestini. Se
indicessero uno sciopero e fermassero così tutto, le terre e le
industrie, le agenzie di pulizie e i bigliettai. Tutta l'Europa
andrebbe in tilt. Intanto, il 19 giugno a Genova ci sarà una grande manifestazione
europea dei migranti. Tu ci sarai? Sì. E' molto importante che questa manifestazione sia veramente
pacifica. Per non creare problemi alla gente che verrà a
manifestare e che è debole e a rischio. Ti piace l'idea che molti immigrati sopravvivano vendendo per
strada i tuoi dischi pirata? Mi sembra una cosa molto buona. Io penso che il sistema obbliga
la gente all'economia "parallela". Ma questa è una cosa che
accade in tutto il mondo. Non è la prima volta che vieni a Roma. L'altra sera ti sei
fermato a San Lorenzo... A me piace viaggiare e incontrare gente. Quando vado in una città
cerco sempre di trovarne l'anima. Ogni città ne ha una. Quando
riesco a trovarla mi sento bene. Il problema è che quando sono in
tourneé ho sempre poco tempo. Ma con il tempo ho imparato a
trovare l'anima delle città rapidamente. Se non la incontri, devi
andare al mercato centrale, alla stazione degli autobus o a
quella dei treni. Voglio comunque ringraziare tutta la gente di
San Lorenzo. Mi sono sentito veramente a casa insieme a loro, la
cosa bella di viaggiare è incontrare la gente, la più diversa,
con le idee più differenti. Cosa dici a chi sta preaparandosi ad andare a manifestare a
Genova? Che è molto importante essere uniti. Io andrò a Genova disarmato,
ma rispetto chi vuole invadere la zona rossa. Dobbiamo essere
tutti d'accordo a dire no a questo sistema. Dopo discuteremo
della società del futuro. Ma a Genova ognuno deve rispettare le
forme di lotta dell'altro. Io per filosofia non sono violento, ma
nemmeno pacifico. Se qualcuno mi aggredisce, mi difendo. A te piace molto il calcio. C'è qualche calciatore che preferisci
in particolare? Maradona, è l'unico che apre la bocca. Il calcio mi piace molto.
Ma non conosco nessun giocatore che si è schierato contro il G8.
Ho grande rispetto per Lilian Thuram, il difensore francese, che
ha preso posizione più volte contro il razzismo, incontrando
anche i tifosi. E' molto importante che i giocatori si schierino
perchè sono seguiti da milioni di persone e un loro gesto ha un
potere enorme.
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